Politica
Ragusa, l'ex sindaco Solarino: "Per il centrosinistra una sintesi alta oppure le primarie"
Il segretario regionale di Demos non ha dubbi e indica qual è la strada per cercare di controbattere gli avversari
Tonino Solarino
«Serve dialogo nel centrosinistra ma senza un progetto unitario non c’è alternativa credibile». Il coordinatore regionale di Demos, Tonino Solarino, interviene nel dibattito aperto nel centrosinistra ragusano dopo gli ultimi sviluppi in Consiglio comunale e lancia un appello al dialogo e alla ripartenza su basi chiare.
«La scelta di Ragusa Prossima – afferma – è stata, a mio avviso, un atto di coerenza. Nel momento in cui il progetto ha cambiato connotati, conoscendo la correttezza di Giorgio Massari e Gianni Iurato, era difficile immaginare che potessero assecondare questo salto a destra, a differenza di molte delle personalità coinvolte nel progetto, con una storia nota di affinità col centrodestra». Secondo il presidente di Demos, Ragusa Prossima ha sempre creduto «nella possibilità di un’amministrazione civica» e si è mossa coerentemente in questa direzione. Ma oggi quel modello mostra i suoi limiti. «La crisi è ancora in atto – osserva – e la politica ha comunque bisogno dei partiti, che sono gli strumenti previsti dalla Costituzione. Le esperienze civiche sono state tentativi legittimi di accreditarsi come alternative, ma spesso si è trattato di una narrazione che non ha corrisposto fino in fondo alla realtà».
Solarino riconosce che «i partiti oggi fanno fatica a intercettare la partecipazione», ed è per questo che «tutte le esperienze che favoriscono il coinvolgimento dei cittadini sono benvenute». Tuttavia, avverte: «Un’amministrazione locale non può prescindere dai collegamenti nazionali e regionali. Questo è un dato che, prima o poi, emerge con forza».
Lo sguardo si allarga poi al quadro politico generale, in vista dei movimenti pre-elettorali: «Il centrosinistra, sia a livello nazionale che locale, ha un problema serio: deve offrire finalmente un progetto unitario, fondato su un programma condiviso e su personalità inclusive». Per Solarino si tratta di una sfida epocale, anche alla luce dei fallimenti degli ultimi anni e del peggioramento della qualità democratica e della vita dei cittadini. Demos alle ultime elezioni cittadine aveva sostenuto Riccardo Schininà, a fianco del Pd senza m5S e le compagini più a sinistra in città. «Se ci sarà un’offerta credibile – sottolinea – questa potrà rappresentare un’alternativa sia al governo nazionale che a quello locale. Ma al momento questo percorso non mi pare avviato, e questa è la responsabilità più grande delle attuali leadership».
Sul tema delle candidature, Solarino indica una strada chiara: «La soluzione migliore resta sempre una sintesi alta e condivisa. Se però un nome unitario non si riesce a trovare, allora l’unica strada democratica possibile sono le primarie. Non vedo alternative».
In questo l'ex sindaco di Ragusa non si tira indietro: «Io ho sempre dato una mano, perché da cittadini non ci si può dimettere. Anche se Demos è un soggetto politico minoritario, tutto ciò che possiamo offrire in termini di idee e di sforzo unitario ci sarà». Dopo l'importante battaglia del referendum, conclude, «sarà il momento di avviare tavoli di confronto veri e continui».