15 febbraio 2026 - Aggiornato alle 05:13
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tra alleanze e veti

Fronte progressista: l'ombra delle divisioni sulla scelta del candidato sindaco. Dispenza in bilico, Italia Viva frena

Agrigento 2026: il M5S dice "no" a Lillo Firetto. Spunta l'ipotesi Marco Falzone se salta l'accordo con i dem. E c'è l’incognita Ismaele La Vardera

09 Febbraio 2026, 12:05

Agrigento 2026, l’Area Progressista rischia il naufragio: lo strappo di Dispenza e l'ombra di Firetto

Onofrio "Nuccio" Dispenza

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Amministrative ad Agrigento 2026, prosegue il confronto dentro l’Area progressista per preparare liste ma, soprattutto, scegliere il candidato sindaco che dovrà fronteggiare le destre. Mentre il Pd si riorganizza, nei giorni scorsi il coordinamento territoriale del Movimento 5 Stelle ha delineato i confini delle alleanze e le figure di riferimento per la sfida elettorale, confermando la volontà di mantenere saldo l'asse progressista costruito nel febbraio 2025.

Tale coalizione, che vede protagonisti il Movimento, il Partito democratico, Alleanza verdi e Sinistra e diverse realtà civiche, viene considerata infatti come un elemento ineludibile, così come «irricevibile» viene ritenuta l’ipotesi di un sostegno all’ex sindaco Lillo Firetto. Sarebbe invece gradita la figura di Nuccio Dispenza: l’attuale portavoce dell’Area progressista è infatti considerato il punto di sintesi ideale per l'intera coalizione anche da parte di Alternativa verdi e Sinistra e da alcuni civici che non vedono soprattutto di buon occhio l’ex primo cittadino di Porto Empedocle. Tuttavia, la compattezza dell'asse non è priva di incognite. Il Movimento guarda con diffidenza alle possibili manovre del Pd, manifestando contrarietà verso l'ipotesi di una candidatura puramente di partito che verrebbe percepita come una forzatura. In caso di stallo, i pentastellati sono pronti a schierare un proprio candidato (tra i nomi quello dell’operatore culturale Marco Falzone), ma l'obiettivo finale è di evitare divisioni che favorirebbero il centrodestra.

A chiudere invece la porta all’ipotesi Dispenza è la coordinatrice cittadina di Italia viva Roberta Lala, che in una recente intervista ha chiarito che il giornalista venne scelto all’unanimità come portavoce della coalizione ma che questo ruolo non potrà essere automaticamente traslato in quello di candidato sindaco. Fuori, al momento, dal fronte progressista rimane Controcorrente di Ismaele La Vardera, ma saranno i tavoli regionali a chiarire anche questo aspetto.