Attualità
Comiso, Bellassai: "Entrate gonfiate, sul bilancio gestione da irresponsabili"
Il capogruppo del Pd al Consiglio comunale a muso duro nei confronti di amministrazione e maggioranza
Il capogruppo del Pd al Consiglio comunale di Comiso Gigi Bellassai
«Il bilancio di previsione 2026 approvato dalla maggioranza di destra è l’ennesima prova di una gestione finanziaria irresponsabile, costruita su entrate gonfiate e servizi essenziali sempre più impoveriti». Con queste parole il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, Gigi Bellassai, commenta l’atto contabile licenziato dall’aula.
Secondo Bellassai, il documento restituisce «una situazione economica ormai drammatica», aggravata da scelte che continuano a «mettere polvere sotto il tappeto» anziché affrontare le criticità strutturali dell’Ente.
L’opposizione aveva presentato un pacchetto di emendamenti per rafforzare i servizi fondamentali – refezione scolastica, assistenza ai disabili, politiche giovanili, cura del verde pubblico e sostegno alle imprese locali – finanziandoli con tagli a voci ritenute non prioritarie. «Emendamenti respinti senza alcun confronto», denuncia il capogruppo dem, «a dimostrazione di una maggioranza sorda alle reali esigenze della comunità».
Bellassai richiama inoltre le ripetute osservazioni dei Revisori dei Conti, che da anni sollecitano un controllo rigoroso della spesa, il divieto di impegnare risorse inesistenti e una riorganizzazione degli uffici per assicurare efficienza amministrativa.
Un allarme, sostiene, rimasto inascoltato mentre lo squilibrio si accentua: fondo passività potenziali in sofferenza, perplessità sulla congruità del fondo crediti di dubbia esigibilità, riscossione spontanea ferma al 33,33% e un arretrato commerciale che supera i 20 milioni di euro in fatture non pagate.
Particolarmente contestata dall’esponente Pd la scelta della coalizione di centrodestra di stimare maggiori entrate per circa 5 milioni di euro, ipotizzando recuperi di Imu e Ici senza un piano credibile e incrementando in modo irrealistico le previsioni su Tari, permessi di costruire, sanzioni per violazioni del Codice della strada e proventi vari, oltre i trend storici.
«Una costruzione contabile fragile», afferma, «che espone l’ente a nuovi squilibri e avvicina Comiso al rischio dissesto».
Sul versante della spesa, il quadro delineato dall’opposizione è altrettanto critico: manutenzioni insufficienti, costi energetici sottostimati, welfare ridotto al minimo, assenza di una strategia per commercio e sviluppo economico, tagli pesanti alla scuola, alle attività extracurriculari e al sostegno agli studenti con disabilità. «Un bilancio senza visione, senza prospettiva e senza attenzione per i bisogni reali della città», osserva Bellassai.
Per il Partito Democratico, la manovra 2026 non è uno strumento di rilancio, ma «l’ennesima certificazione della crisi politica e amministrativa di questa maggioranza», un documento che rischia di generare ulteriori perdite e di compromettere la tenuta sociale ed economica di Comiso.
«Continueremo a svolgere un ruolo serio e responsabile», conclude Bellassai, «denunciando le criticità e avanzando proposte concrete per restituire a Comiso una prospettiva di futuro».