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Politica

Ragusa, l'accusa di tre consiglieri: "Ferie monetizzate a due membri dello staff del sindaco, erogati oltre 22mila euro"

Secondo Bennardo, Caruso e Mauro le normative vigenti impedirebbero la forzatura di questa procedura

12 Febbraio 2026, 10:34

Ragusa, l'accusa di tre consiglieri: "Ferie monetizzate a due membri dello staff del sindaco, erogati oltre 22mila euro"

I consiglieri Federico Bennardo, Rossana Caruso e Gaetano Mauro

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I consiglieri comunali Rossana Caruso, Gaetano Mauro e Federico Bennardo hanno presentato oggi un interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco, al segretario generale e al dirigente delle Risorse Umane, in merito alla gestione amministrativa e contabile dei giorni di ferie maturati e non fruiti da alcuni componenti dell'ufficio di staff.

Nel mirino dell’atto ispettivo figura la recente monetizzazione delle ferie non godute in favore di due collaboratori assunti ai sensi dell' articolo 90 del Tuel, alle dirette dipendenze del sindaco. Pur a fronte del divieto generale di corrispondere indennità sostitutive previsto dalla normativa (D.L. 95/2012) e dalla contrattazione collettiva, l'ente ha autorizzato l'erogazione di somme rilevanti per periodi accumulati tra il 2018 e il 2025.

I tre consiglieri evidenziano profili critici che, a loro giudizio, potrebbero configurare un potenziale danno erariale. In particolare, segnalano:

- l'entità della spesa: oltre 22.000 euro complessivi per residui feriali non usufruiti, pari rispettivamente a 52 e 102 giorni per i due membri dello staff;

- la “strategia” della riassunzione: entrambi i dipendenti sono stati cessati il 31 maggio 2025 e riassunti, con il medesimo incarico, dopo pochissimi giorni; si chiedono spiegazioni sulla motivazione tecnica di tale brevissima interruzione, che ha consentito la liquidazione delle ferie arretrate invece di garantirne la fruizione in costanza di rapporto;

- la carenza di pianificazione: vengono sollevati dubbi sull'assenza di vigilanza e di una programmazione annuale dei congedi, obbligo già richiamato dal segretario generale con una nota del giugno 2024, finalizzata a evitare esborsi non dovuti;

- le giustificazioni generiche: si contesta l'uso di “generiche esigenze di servizio” a motivazione del mancato riposo, laddove la giurisprudenza esige riscontri analitici e oggettivi per ciascuna annualità.

“Tale prassi sembra eludere l'obbligo di pianificazione annuale delle ferie, trasformando un diritto irrinunciabile al riposo in una spesa aggiuntiva per le casse comunali non prevista inizialmente” dichiarano Caruso, Mauro e Bennardo.

“Considerando che l'ente è già stato socccombente in tribunale per casi analoghi, è doveroso sapere se siano state verificate le responsabilità dirigenziali e quali misure si intendano adottare per evitare che questa diventi una prassi strutturale che grava sulle risorse della collettività”.

I firmatari domandano inoltre se l'amministrazione disponga di un monitoraggio periodico dei residui feriali e perché non sia stato predisposto un piano di smaltimento progressivo, così da prevenire accumuli che, in un caso, hanno superato i 100 giorni di ferie arretrate.