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Modica, il Consiglio comunale dice no alla violenza sulle donne

Il civico consesso ha esitato in maniera unanime le mozioni presentate da Frasca, Floridia e Guccione

13 Febbraio 2026, 01:05

Modica, il Consiglio comunale dice no alla violenza sulle donne

Frasca, Floridia e Guccione

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Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità tre mozioni, presentate dalle consigliere Neva Guccione, Rita Floridia ed Elena Frasca, tutte mirate a rafforzare il contrasto alla violenza contro le donne. Un voto compatto che coniuga prevenzione, educazione e tutela in ambito digitale.

Neva Guccione, prima firmataria insieme ai consiglieri Cristina Cecere e Giovanni Spadaro, ha presentato la mozione “Promozione della educazione emozionale e contrasto alla violenza di genere nelle scuole d’infanzia”, che punta a istituire e potenziare percorsi di educazione emozionale nelle scuole dell’infanzia e a creare un tavolo di regia tra Comune, istituti scolastici, centri antiviolenza e associazioni. La consigliera ha evidenziato la necessità di diffondere fin dalla primissima età una cultura del rispetto, dell’inclusione e dell’accettazione delle differenze di genere, quale strumento efficace di prevenzione, ribadendo che il contrasto alla violenza contro le donne deve restare una priorità, alla luce di dati allarmanti.

Rita Floridia, con i gruppi consiliari DC Siamo Modica e Radici Iblee, è prima firmataria della mozione “Utilizzo dell’Intelligenza Artificiale che viola la privacy e la dignità delle donne”, volta a contrastare l’abuso delle tecnologie digitali e, in particolare, l’uso distorto dell’Intelligenza Artificiale, sempre più spesso lesivo della dignità femminile. Il documento sollecita un impiego etico e responsabile dell’innovazione, in coerenza con le normative europee, e il riconoscimento della violenza digitale come fenomeno reale che richiede risposte specifiche. Tra gli impegni richiesti al Comune di Modica: campagne di sensibilizzazione, valutazione di un Protocollo Etico sull’IA, istituzione di un tavolo permanente con esperti e sportelli antiviolenza, maggiore attenzione ai reati digitali di genere e l’inserimento di sicurezza digitale e parità tra le priorità dell’azione amministrativa.

La terza mozione, presentata da Elena Frasca e sottoscritta dai gruppi Siamo Modica, DC e Radici Iblee, impegna l’ente ad aderire alla campagna nazionale di comunicazione “Contro la violenza sulle donne – Mai bandiera bianca”, promossa dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’ANCI. La campagna, simboleggiata da una bandiera rosso-arancione — colore identificativo dell’Obiettivo 5 dell’Agenda 2030 dell’ONU sulla parità di genere — si svilupperà lungo tutto il 2026, coinvolgerà scuole, spazi comunali e canali social e si integrerà nelle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica italiana e del voto alle donne. “Con questa mozione vogliamo che Modica diventi protagonista di un messaggio capillare di prevenzione”, afferma la consigliera Frasca. “La lotta alla violenza di genere non può conoscere tregua né 'bandiere bianche' di resa”.

Le tre consigliere esprimono soddisfazione per il risultato conseguito, sottolineando però che l’impegno non si esaurisce con l’approvazione degli atti: vigileranno affinché l’Amministrazione dia concreta attuazione agli indirizzi votati all’unanimità.

Il Consiglio comunale di Modica si è mostrato compatto nel contrastare ogni forma di violenza di genere — fisica, verbale o digitale — lanciando un segnale chiaro: la violenza va prevenuta, condannata e contrastata.