Attualità
"La sindaca di Modica siede nella giunta regionale del Coni, ma gli impianti sportivi cittadini sono quasi tutti inagibili"
I consiglieri Nigro e Caruso mettono in evidenza quella che sembra essere un'ironia amara che avvolge la città
L'esterno della piscina comunale
C’è un’ironia amara che attraversa Modica: mentre la prima cittadina, con un passato nel mondo agonistico, siede nella Giunta regionale del Coni, la realtà locale racconta tutt’altro.
La città appare priva di sport, con impianti chiusi o in condizioni precarie. Al centro della contesa politica c’è la piscina di via Sacro Cuore.
I consiglieri d’opposizione, Massimo Caruso e Paolo Nigro, denunciano un “silenzio assordante” dopo i proclami autunnali.
Sono passati 81 giorni da quando l’amministrazione annunciò un bando imminente per consentire la riapertura a inizio anno.
Dicembre è trascorso, gennaio anche, e metà febbraio è già qui, ma del bando non vi è traccia. “A chi ha giovato quella chiusura improvvisa?”, chiedono i consiglieri.
Le accuse sui presunti debiti del precedente gestore, inizialmente rilanciate con toni perentori, si sarebbero poi ridimensionate in Consiglio comunale.
Nel frattempo, un milione e mezzo di euro investiti nell’efficientamento energetico rischiano di essere vanificati.
La struttura oggi appare abbandonata: alberi abbattuti dal maltempo sulle vetrate, buio totale e gruppi di ragazzi che si introducono in un perimetro non custodito.
All’interno, macchinari e tubature rischiano di deteriorarsi per il ristagno dell’acqua.
La piscina è solo la punta dell’iceberg. Caruso e Nigro delineano un quadro desolante dell’impiantistica cittadina:
Geodetico: utilizzabile solo con il sole; quando piove, l’acqua penetra liberamente.
Stadio “Pietro Scollo”: al calare del buio manca l’illuminazione, con il risultato che sono impossibili eventi pomeridiani o serali.
PalaScherma: chiuso a tempo indeterminato.
PalaRizza: aperto soltanto per estrema necessità, tra molteplici criticità.
Il paradosso è evidente: una sindaca con delega allo sport e ruoli istituzionali nel Coni non riesce a garantire l’agibilità minima degli spazi cittadini.
L’opposizione respinge “le solite accuse” e i rimpalli di responsabilità.
La richiesta è netta: risposte verificabili, dati alla mano e, soprattutto, una data certa per il bando relativo alla piscina.
Modica e i suoi centinaia di utenti non possono più attendere che si riaccendano i riflettori; occorre riaccendere le luci dei campi e rimettere in attività le vasche.