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"La sindaca di Modica siede nella giunta regionale del Coni, ma gli impianti sportivi cittadini sono quasi tutti inagibili"

I consiglieri Nigro e Caruso mettono in evidenza quella che sembra essere un'ironia amara che avvolge la città

13 Febbraio 2026, 01:17

"La sindaca di Modica siede nella giunta regionale del Coni, ma gli impianti sportivi cittadini sono quasi tutti inagibili"

L'esterno della piscina comunale

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C’è un’ironia amara che attraversa Modica: mentre la prima cittadina, con un passato nel mondo agonistico, siede nella Giunta regionale del Coni, la realtà locale racconta tutt’altro.

La città appare priva di sport, con impianti chiusi o in condizioni precarie. Al centro della contesa politica c’è la piscina di via Sacro Cuore.

I consiglieri d’opposizione, Massimo Caruso e Paolo Nigro, denunciano un “silenzio assordante” dopo i proclami autunnali.

Sono passati 81 giorni da quando l’amministrazione annunciò un bando imminente per consentire la riapertura a inizio anno.

Dicembre è trascorso, gennaio anche, e metà febbraio è già qui, ma del bando non vi è traccia. “A chi ha giovato quella chiusura improvvisa?”, chiedono i consiglieri.

Le accuse sui presunti debiti del precedente gestore, inizialmente rilanciate con toni perentori, si sarebbero poi ridimensionate in Consiglio comunale.

Nel frattempo, un milione e mezzo di euro investiti nell’efficientamento energetico rischiano di essere vanificati.

La struttura oggi appare abbandonata: alberi abbattuti dal maltempo sulle vetrate, buio totale e gruppi di ragazzi che si introducono in un perimetro non custodito.

All’interno, macchinari e tubature rischiano di deteriorarsi per il ristagno dell’acqua.

La piscina è solo la punta dell’iceberg. Caruso e Nigro delineano un quadro desolante dell’impiantistica cittadina:

Geodetico: utilizzabile solo con il sole; quando piove, l’acqua penetra liberamente.

Stadio “Pietro Scollo”: al calare del buio manca l’illuminazione, con il risultato che sono impossibili eventi pomeridiani o serali.

PalaScherma: chiuso a tempo indeterminato.

PalaRizza: aperto soltanto per estrema necessità, tra molteplici criticità.

Il paradosso è evidente: una sindaca con delega allo sport e ruoli istituzionali nel Coni non riesce a garantire l’agibilità minima degli spazi cittadini.

L’opposizione respinge “le solite accuse” e i rimpalli di responsabilità.

La richiesta è netta: risposte verificabili, dati alla mano e, soprattutto, una data certa per il bando relativo alla piscina.

Modica e i suoi centinaia di utenti non possono più attendere che si riaccendano i riflettori; occorre riaccendere le luci dei campi e rimettere in attività le vasche.