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Lo stadio

Dagli Internazionali di Roma a Palermo, ora la Grand Stand Arena è un caso

Dalla vetrina del Foro Italico alle polemiche in consiglio comunale: la Grand Stand Arena, impianto modulare da 6.300 posti, è al centro del dibattito su fondi, collocazione e iter per l'arrivo a Palermo entro il 2027

13 Febbraio 2026, 13:05

Palermo, si fanno avanti i pretendenti per la Grand Stand Arena: «Portatela allo Sperone»

Grand stand arena

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Dalla vetrina del Foro Italico di Roma alle polemiche in Consiglio comunale a Palermo: è il percorso della Grand Stand Arena, impianto modulare e polifunzionale concepito per ospitare competizioni sportive, concerti e iniziative culturali, che l’amministrazione cittadina intende portare nel capoluogo siciliano entro il 2027.

Il progetto, tuttavia, incontra da subito le critiche delle opposizioni. “Chiediamo al sindaco di fare un passo indietro” afferma Antonino Randazzo, consigliere comunale del M5S. “È una struttura vecchia, per la quale verrebbero usati dei fondi liberi, che potevano essere invece destinati ad altri interventi di manutenzione in città. Inoltre, Sport e Salute ha noleggiato la Grand Stand Arena per dieci anni, a 650.000 euro l’anno, e ne sono passati già otto. Ciò significa che tra due anni potrebbe essere riscattata a un prezzo esiguo. Perché non aspettare la scadenza del noleggio? Abbiamo già fatto un’interrogazione parlamentare e se il progetto dovesse andare avanti potremmo valutare di chiedere una verifica alla Corte dei Conti”.

Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, replica ridimensionando i toni: “Noi abbiamo fatto semplicemente un appostamento di risorse, in seguito ad alcune interlocuzioni che la direzione generale ha tenuto con Sport e Salute. C’è in questo momento un confronto tra Sport e Salute e gli uffici del Comune per valutare la fattibilità dell’operazione, l’allocabilità e per analizzare gli adempimenti che potrebbero essere necessari. L’importante era avere una base, un impegno nominale delle somme per poter cominciare a ragionare su questo. Poi non è detto che ogni cosa abbia una finalizzazione obbligatoria. Opposizioni? Non è un tema di opposizione.”

Le risorse impegnate ammontano a 6.386.000 euro, provenienti in parte dal POC Metro 2014/2020 e in parte dagli avanzi di amministrazione. Tali fondi, precisa il Comune, coprirebbero non solo l’acquisto dell’arena ma anche lo smontaggio a Roma, il trasferimento a Palermo, il rimontaggio nel sito individuato e gli eventuali interventi infrastrutturali connessi.

Quanto alla collocazione, subordinata al via libera della Soprintendenza, la prima scelta dell’amministrazione era ricaduta sul cosiddetto “Campo Bianco”, area adiacente alla Piscina comunale e prossima al Parco della Favorita, ipotesi criticata dalle opposizioni. Sono però in valutazione anche soluzioni alternative: secondo quanto apprende l’ANSA, tra queste figura la Cittadella dello sport, nei pressi del quartiere Zen.

L’iniziativa, spiegano da Palazzo di città, nasce con finalità sociali ispirate al “Modello Caivano” e offrirebbe ai residenti un nuovo spazio sportivo, aggiuntivo rispetto agli impianti previsti a Borgo Nuovo, con caratteristiche innovative. La Grand Stand Arena, che lo scorso maggio ha ospitato alcuni incontri degli Internazionali di tennis a Roma, dispone infatti di 6.300 posti a sedere e di un’area di gioco di 920 metri quadrati.

Il procedimento è nella fase tecnico-amministrativa: la delibera è stata approvata a dicembre 2025 e da gennaio è in corso la conferenza di servizi, necessaria per acquisire i pareri degli enti competenti e verificare la compatibilità urbanistica, ambientale e amministrativa dell’intervento. Solo in caso di esito favorevole si procederà all’approvazione definitiva del progetto e, a seguire, all’avvio dei lavori, con conclusione stimata entro il 2027.