Sindaci
Amministrative, il centrodestra gioca i “jolly”. A Messina, idea Navarra anti “Scateno”. E ad Agrigento spunta il big dell’Mpa
Vertice del centrodestra. Si è parlato anche di Enna e di Marsala
Pietro Navarra, Marcello Scurria, Nino Germanà, Carlo Autru Ryolo e Roberto Di Mauro
Dall'ex deputato del Pd, al commissario “sfiduciato” da Schifani, fino all'ex deluchiana. Il casting per il nuovo candidato sindaco di Messina per il centrodestra è già partito. E si intreccerà alle selezioni per gli aspiranti primi cittadini degli altri grandi centri al voto a maggio: dai capoluoghi Agrigento ed Enna, fino a Marsala.
Se ne è discusso ieri mattina, nel corso di un vertice a Palermo. All’incontro erano presenti i segretari dei partiti di centrodestra: Luca Sbardella (FdI), Marcello Caruso (FI), Fabio Mancuso (Grande Sicilia), Massimo Dell’Utri (Noi Moderati), Totò Cascio (Dc) e Nino Germanà (Lega). «Questo incontro – hanno detto al termine i rappresentanti delle forze politiche - ha confermato la volontà e l’impegno di tutti i partiti per un percorso unitario in tutti i centri interessati dal voto, individuando candidature di alto profilo politico e amministrativo. Questo vale anche e ancor di più per Messina - aggiungono -, dove il centrodestra deve dare una risposta di serietà e responsabilità alla gravissima scelta di lasciare quella comunità senza governo in un momento delicatissimo».
E così, la corsa, per molti considerata assai in salita, per spodestare il sindaco Federico Basile che si è dimesso per rilanciare, partirà da nomi che sono espressamente “anti-De Luca”. È il caso, ad esempio, di Marcello Scurria, commissario per il risanamento delle baraccopoli della città dello Stretto che più volte si è scontrato col sindaco in carica. A dire il vero, anche con lo stesso governatore Renato Schifani che ne aveva annunciato la defenestrazione quasi un anno fa, per il venir meno “del rapporto di fiducia”. In molti, in quei giorni, avevano letto la mossa come uno “scalpo” da consegnare proprio a Cateno De Luca che si era avvicinato al governatore, anche in ottica anti Matilde Siracusano. Nel frattempo, di acqua ne è passata sotto il Ponte che non c'è, e i rapporti politici sono molto mutati: sia quelli tra De Luca e Schifani, sia quelli tra il governatore e la sottosegretaria di Forza Italia. Un nome, quello di Siracusano, che sarebbe anche saltato fuori nel corso del vertice, così come quello di Nino Germanà. Ma la “sorpresa” è quella di Pietro Navarra, ex rettore dell'Università messinese, economista e già deputato nazionale del Pd, che sarebbe pronto a correre in quota Lega, col benestare di Forza Italia. Gli altri nomi sono quelli dell'avvocato Carlo Autru Ryolo, vicino a Fratelli d'Italia, così come quello dell'ex deluchiana Carlotta Previti, già componente della giunta di Basile che decise di lasciare nel 2023.
Intanto, anche ad Agrigento qualcosa inizia a muoversi. I veti incrociati avrebbero frenato, finora, le ambizioni di candidatura di Piero Luparello e di Lillo Firetto, nome sul quale sarebbe calato l'”alt” di Fratelli d'Italia. Così, ecco saltare fuori il nome di un vero e proprio big in provincia: è quello di Roberto Di Mauro, capogruppo all'Ars dell'Mpa di Raffaele Lombardo. Un nome sul quale gli alleati sarebbero pronti a puntare, nonostante qualcuno ricordi la vicenda giudiziaria che ha coinvolto il deputato regionale, sull'appalto della rete idrica agrigentina.
E tra le candidature che “tramontano”, sembra vada annoverata anche quella per la carica di sindaco di Marsala del giovane civico Nicola Fici, conosciuto anche per ragioni di famiglia, proprietaria di Zicaffè. Un nome che sembrava, in un primo momento, avere convinto i partiti classici a un passo indietro. Un nome che non è del tutto tramontato, ma che oggi sembra essere stato sorpassato da quello di Enzo Sturiano, presidente del consiglio comunale ed esponente di Forza Italia.
Foschia invece dalle parti di Enna. Non sono un mistero le ambizioni della Lega, ma nel Comune bisogna anche vedersela con la vicepresidente dell'Ars Luisa Lantieri, accusata da qualche alleato, di trattative sottobanco con Mirello Crisafulli, pronto a correre nuovamente. Accuse rispedite al mittente, ma a Enna il centrodestra fa più fatica che altrove. Il nome non c'è. E al momento, ancora non si vede.