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La Vardera si candida alla presidenza della Regione, ma Di Paola sottolinea: «Solo insieme possiamo battere il centrodestra»
A Palermo la kermesse politica per il primo anniversario del movimento "Controcorrente"
Il leader di Controcorrente Ismaele La Vardera, rompe gli indugi - candidandosi alla presidenza della Regione - e il coordinatore regionale del M5S per la Sicilia Nuccio Di Paola gli fa notare che solo «tutti assieme possiamo andare più lontano». L'annuncio è arrivato durante l'evento di Palermo organizzato per festeggiare il primo anno della nascita del movimento.
«Lanciamo una sfida fatta di contenuti ma anche di idee concrete - ha detto La Vardera - Una sfida titanica, ma necessaria, alla vecchia politica. Nessuno credeva che nel giro di anno sarei riuscito a mettere su una squadra straordinaria. Oggi abbiamo presentato il programma a dispetto di quelli che dicono che siamo un movimento solo di mera protesta». «La mia candidatura - ha proseguito - la metto a disposizione del cosiddetto fronte progressista. Lo faccio perché non si possono aspettare tre mesi prima per scegliere un candidato, non si può attendere il fato o la natura, noi dobbiamo preparare un'alternativa valida. Gireremo per la Sicilia con una roulotte e uno slogan "Il parlamento che viene da voi", per dimostrare che è possibile andare dalla gente quando la gente non crede più nella politica».
Per La Vardera, «la legislatura che non si chiuderà a scadenza naturale: ho avuto delle certezze da Roma sul fatto che si chiuderà entro quest'anno, quindi bisogna prepararsi. Mi auguro che il mio gesto non venga preso come una fuga in avanti, più volte ho chiesto al fronte progressista di fare le primarie, non mi ha risposto nessuno. Ci sarà tempo, intanto io parto poi si vedrà. Spesso io non vengo visto come una risorsa dai pezzi importanti di partito ma impareranno a capire che o con me si vince o con me si perde».
«Pensiamo a come fare uscire la Sicilia dallo stato di catalessi, o, peggio, dal coma nel quale anni di malgoverno ci hanno cacciato - ha commentato il coordinatore regionale del M5S per la Sicilia Nuccio Di Paola - ma bisogna che a farlo siano, insieme, tutte le forze alternative a questo centrodestra che sta distruggendo la nostra terra e facendo scappare tutti i nostri giovani. Da solo La Vardera può andare più veloce, ma solo tutti uniti possiamo vincere. Ben venga che un ragazzo di 32 anni si metta in gioco per cambiare le cose, ma l’uomo solo al comando non funziona e i fatti lo dimostrano ampiamente. Il M5S non ha mai governato la Sicilia ed è prontissimo a farlo insieme a tutti coloro che vogliono voltare pagina una volta per tutte, prima che sia troppo tardi. Ritroviamoci attorno a un programma forte e unanimamente condiviso, pensiamo insieme a una squadra che dovrà attuarlo e dopo al candidato presidente che dovrà guidarla».
All'iniziativa di Controcorrente, che si è svolta alle Officine Sandron, erano presenti il coordinatore regionale del M5S in Sicilia, Nuccio Di Paola, il segretario regionale di Sinistra Italiana e Alleanza verdi Pierpaolo Montalto, insieme ai colleghi di partito Alessandra Minniti e Fabio Giambrone; Massimo Fundarò di Europa Verde e Matteo Hallissey, presidente di +Europa.
«Credo che il Pd siciliano - commenta Antonio Rubino, componente direzione nazionale Pd - stia facendo un errore ad escludere ogni forma di dialogo col movimento di Ismaele La Vardera. Qualche tempo fa lo stesso La Vardera aveva lanciato le primarie per selezionare il prossimo candidato a Presidente della regione puntualmente ignorato da Barbagallo che oltre a sfasciare il Pd probabilmente ha, adesso, l'obiettivo di distruggere ogni ipotesi di campo largo per battere Schifani e la destra. Questo approccio autoreferenziale - continua Rubino - è un problema sempre più grande al quale va posto un freno: l'obiettivo di tanti di noi è quello di vincere in Sicilia e non quello di riconfermare qualche parlamentare al Parlamento Nazionale. Siamo per le primarie senza se e senza ma».
«Insieme a Ismaele La Vardera l’estate scorsa abbiamo denunciato la situazione vergognosa delle spiagge di Mondello, gestite da 120 anni dalla società ItaloBelga, prima facendo smontare dalla Regione i tornelli e i recinti sui lidi e poi denunciando la connessione tra i gestori dei balneari e la famiglia Genova - dice il presidente di +Europa e Radicali Italiani Matteo Hallissey - Le battaglie condivise sono tante ed è per questo che ho deciso di partecipare alla convention di ControCorrente oggi a Palermo in occasione del primo anno del Movimento. Per vincere i prossimi appuntamenti elettorali serve coraggio e determinazione. Mi auguro che tutte le forze politiche del mondo progressista e liberale avranno il coraggio di accogliere la disponibilità di Ismaele per le prossime elezioni regionali»
