Sanità
La denuncia: "Ospedale di comunità inaugurato a dicembre, ma mai aperto"
Sciotto interroga la Regione per chiarire i ritardi nell'apertura dell'ospedale di comunità da 20 posti letto finanziato con il Pnrr e per sollecitare l'attivazione dei reparti di lungodegenza e geriatria
Ospedale di comunità inaugurato a dicembre, ma ancora chiuso. Lo denuncia il deputato regionale, Matteo Sciotto, che ha presentato un’interrogazione.
«Ho presentato un’interrogazione al presidente della Regione e all’assessore regionale alla Salute perché non posso accettare che l’ospedale di comunità di Barcellona resti una scatola vuota. Nel dicembre 2025 è stata inaugurata - afferma il deputato di Sud chiama Nord - questa struttura, realizzata con fondi del Pnrr: tre livelli, circa 1.400 metri quadrati, un modulo da 20 posti letto destinato all’assistenza a bassa intensità clinica. Un presidio pensato per rafforzare la sanità territoriale, ridurre gli accessi impropri ai Pronto soccorso e migliorare la qualità dell’assistenza. Eppure, ad oggi, non risulta operativa».
«Ho chiesto alla Regione - continua Sciotto - di chiarire le ragioni amministrative, organizzative e gestionali che stanno impedendo l’effettiva apertura e di fornire tempi certi e definitivi per la sua entrata in funzione. Inoltre, nella rete ospedaliera vigente per Barcellona sono previsti i reparti di lungodegenza e geriatria che, nel corso degli anni, non sono mai stati attivati. Reparti fondamentali per garantire continuità assistenziale ai pazienti stabilizzati e alleggerire la pressione sui Pronto soccorso. Il sistema sanitario del nostro territorio continua a registrare condizioni di sofferenza strutturale: sovraffollamento cronico, carenza di posti letto, tempi di attesa sempre più lunghi. In questo contesto, l’attivazione degli ospedali di comunità deve essere coerente con una rete ospedaliera completa e funzionante. Non possiamo permetterci strutture inaugurate ma non operative, né reparti previsti sulla carta e mai attivati. Il territorio merita risposte chiare e soprattutto atti concreti».