Politica
A Messina è già clima da campagna elettorale
Si dimettono i CdA delle partecipate, Cateno De Luca ricorda il lavoro per la riduzione del debito. Il centrodestra trova la quadra su Scurria mentre il Pd pensa ad Alessandro Russo
Che la campagna elettorale per le Amministrative stia per entrare nel vivo è ormai abbastanza palese. La giornata di ieri è stata vissuta tra una conferenza stampa del duo Basile-De Luca, il passo indietro di Pietro Navarra e l’annuncio delle dimissioni da parte dei CdA delle partecipate: la prova, se ancora ce ne fosse bisogno, che Federico Basile difficilmente ritirerà le sue dimissioni. Ormai la strada è tracciata.
E il consueto appuntamento con il bilancio degli ultimi anni, ieri, è stato sul piano di riequilibrio e il recupero dell’evasione tributaria. Assist per un paio di “frecciate” alla politica del passato. «I debiti dal 1980 ad oggi hanno nomi e cognomi» ha detto Cateno De Luca nel sottolineare il lavoro sul piano di riequilibrio avviato da lui nel 2018 e proseguito da Basile. Che ha ricordato come le Partecipate fossero «i bancomat della politica». Dalla riduzione dei debiti ereditati, ridotti da oltre 121 milioni di euro del 2018 a 10,6 milioni al 31 dicembre 2025, alla Tari ridotta del 35% dal 2024, «all’efficienza, trasparenza e semplicità per tutti - ha ricordato Basile -. Un percorso basato su rigore, programmazione e innovazione, che ha permesso a Messina di uscire da una delle fasi finanziarie più critiche della sua storia. Non abbiamo solo gestito l’emergenza, ma costruito basi solide per il futuro e chiuso i conti con il passato».
Si guarda al futuro. E il primo appuntamento sono le elezioni amministrative dove tutti saranno chiamati a “pesarsi”. Ieri pomeriggio sono arrivate, infatti, le dimissioni di tutti i componenti dei CdA delle Partecipate. Una mossa attesa per il 28 febbraio, quando le dimissioni di Basile diventeranno definitive, ma anticipate per avviare la campagna elettorale.
Le “grandi manovre” sono iniziate anche negli altri schieramenti. Se ieri Pietro Navarra, ex rettore e deputato, si è sfilato dalla corsa a sindaco («mai ricevuto alcuna proposta ufficiale dalla coalizione ma impegni accademici e professionali non mi permettono di assumere ruoli attivi nella politica cittadina»), questa mossa sembra più un via libera alla candidatura di Marcello Scurria, ex presidente di Arisme e subcommissario per il risanamento. Arriva in quota dei movimenti civici appoggiato dal centrodestra, compresa la Lega. Domani dovrebbe esserci la fumata bianca.
A sinistra, invece, ieri sera vertice sul nome di Alessandro Russo, il consigliere comunale gradito al deputato regionale Calogero Leanza ma sul quale occorre trovare la convergenza di tutta la coalizione.