18 febbraio 2026 - Aggiornato alle 03:57
×

Attualità

Monterosso Almo, le assunzioni che fanno discutere

Nell'ultima seduta del consiglio comunale è stata bagarre in aula tra opposizione e amministrazione comunale

18 Febbraio 2026, 01:45

Monterosso Almo, le assunzioni che fanno discutere

Il municipio di Monterosso Almo

Seguici su

La seduta del Consiglio comunale di Monterosso Almo si è trasformata in un confronto acceso e molto seguito dopo che la minoranza ha messo in discussione la procedura che ha portato, tramite un’agenzia interinale, all’assunzione a tempo determinato di quattro unità.

L’appuntamento, ospitato al Centro Giovanile, è stato caratterizzato da un serrato botta e risposta tra maggioranza e opposizione, con quest’ultima decisa a pretendere la massima trasparenza sull’intero iter.

A guidare le contestazioni sono stati i consiglieri Salvatore Barresi (Partito Democratico), Milena Sammatrice e Fabiano Esposito (Movimento per l’Autonomia).

I tre esponenti hanno sollevato dubbi sulla chiarezza dei criteri di selezione, sulla pubblicità degli atti e sulla correttezza del percorso amministrativo, ritenendo insufficienti le spiegazioni fornite dalla giunta. In assenza di risposte scritte e puntuali, hanno annunciato la possibilità di inviare la documentazione alla Procura della Repubblica, al Prefetto e all’Autorità Nazionale Anticorruzione.

L’amministrazione ha replicato rivendicando la piena legittimità dell’operazione. Le quattro posizioni — un istruttore amministrativo, un istruttore contabile, un educatore d’asilo nido e un assistente educatore — sarebbero state attivate in conformità alla Determinazione n. 22 del 19 gennaio 2026 e finanziate tramite un contributo straordinario del Ministero dell’Interno e del MEF destinato al potenziamento del servizio sociale professionale.

La selezione, ha spiegato la giunta, è stata condotta mediante trattativa diretta sulla piattaforma MEPA, con affidamento a Randstad Italia S.p.A., nel rispetto del Codice dei contratti pubblici e con garanzie di tracciabilità e indipendenza tecnica.

L’esecutivo ha inoltre espresso solidarietà alle lavoratrici coinvolte, accusando la minoranza di aver trasformato una procedura amministrativa in un caso politico, esponendo persone e professionalità a un dibattito pubblico ritenuto ingiusto. Non si esclude la possibilità di adire le vie legali a tutela dell’ente rispetto ad affermazioni considerate diffamatorie.

La vicenda si inserisce in un contesto già carico di tensione. Nei giorni scorsi, il Partito Democratico locale aveva criticato la pubblicazione della determina nel periodo festivo, giudicandola politicamente inopportuna e potenzialmente penalizzante per la partecipazione dei cittadini. L’amministrazione aveva respinto ogni addebito, ricordando che gli avvisi sono stati diffusi sia sull’Albo Pretorio sia sulla piattaforma nazionale InPA, come previsto dalla normativa vigente.

Il confronto in aula certifica dunque una frattura politica profonda: da un lato la minoranza, determinata a ottenere piena chiarezza; dall’altro la maggioranza, convinta di aver operato nel rigoroso rispetto delle regole. Una partita destinata a tenere ancora a lungo banco nella comunità monterossana.