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conti in rosso

L'opposizione insorge sul rendiconto 2024: disavanzo di 28 milioni e scontro totale in aula

Insulti e tensione sui debiti, è l'inizio del default?

19 Febbraio 2026, 17:02

Porto Empdocle: non le rinnovano la carta d'identità, scatena il caos in Comune

Il Municipio di Porto Empedocle

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Il Comune di Porto Empedocle ha un disavanzo di circa 28 milioni di euro.

Il dato è emerso durante l’ultima riunione del Consiglio comunale che si è svolta ieri pomeriggio.

Una seduta dai toni aspri tra maggioranza ed opposizione.

Quesiti serrati, richieste di chiarimenti, repliche incrociate e un confronto continuo con Amministrazione, Collegio dei revisori e responsabili di settore presenti in aula.

Nel mirino la gestione economico-finanziaria dell’Ente e, soprattutto, il rendiconto 2024, definito più volte in aula come un atto che certifica il fallimento politico dell’amministrazione guidata dal sindaco Calogero Martello.

L’opposizione, in particolare il consigliere Ersini, ha parlato di responsabilità dirette nella degenerazione dei conti.

Il consigliere Giuseppe Grassonelli, con un intervento netto, ha ribadito la propria collocazione all’opposizione e ha contestato alcune ricostruzioni della maggioranza per quanto riguarda i debiti che il Comune ha contratto in questi anni.

Poi l’intervento del consigliere Gerlando Di Francesco, che ha insistito su un punto decisivo: “Oggi – ha detto - non stiamo discutendo un atto contabile qualunque. Stiamo mettendo a verbale una verità politica: il rendiconto 2024 certifica il fallimento di questa amministrazione”.

Durante la sospensione, Di Francesco si è avvicinato ai banchi dell’Amministrazione per interloquire con il sindaco, ricevendo – secondo quanto riferito da chi era presente – un rifiuto accompagnato da espressioni sconvenienti.

Ne è scaturita una reazione concitata e un momento di forte confusione; il presidente, secondo più consiglieri, non sarebbe intervenuto con la necessaria fermezza per ristabilire il decoro dell’aula.

La seduta si è chiusa con un dato politico chiaro: opposizione compatta e aggressiva sui conti, amministrazione sotto pressione.

In aula è stato detto che nel giro di un paio di mesi arriverà anche il rendiconto 2025: un passaggio che l’opposizione annuncia già da ora come decisivo per accertare che i problemi finanziari emersi con il 2024 non sono un episodio isolato ma l’inizio di una crisi strutturale.