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Il progetto

Entro giugno sarà abbattuto l'ex Ismig, al suo posto nasce la Casa di Antonello

Ruspe entro giugno: il palazzo diventerà un museo immersivo da 2,85 milioni di euro per rigenerare il quartiere e promuovere "Messina città di Antonello".

20 Febbraio 2026, 07:42

Palazzo Ex Ismig

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Entro giugno dovrebbe essere abbattuto il palazzo ex Ismig, all’incrocio tra le vie Monsignor Francesco Bruno e Santo Stefano. Al posto della struttura degradata sarà realizzato un nuovo stabile destinato a ospitare la Casa di Antonello, un museo dedicato all’artista del ’400.

Un progetto al quale lavora da tempo l'assessore alla Cultura, Enzo Caruso, con il supporto del sindaco, Federico Basile, che adesso sembra essere in dirittura d’arrivo. L’intervento fa parte delle iniziative volute da Palazzo Zanca per la promozione del brand “Messina città di Antonello”. Il marchio è già stato depositato. Nel cuore del quartiere “dei Sicofanti”, dove operò l’artista, è prevista la creazione di uno spazio immersivo e interattivo, che si avvarrà delle ultime tecnologie del settore, per rendere fruibile l’esperienza espressiva di una delle figure più importanti del Rinascimento.

Il progetto - la cui idea risale al 2021 - sarà realizzato grazie a un contributo di 2 milioni e 850mila euro, fondi del Pn Metro Plus. Si attende il rilascio degli ultimi pareri ma le ruspe potranno entrare in azione. L’intervento mira alla rigenerazione urbana dell’intero quartiere. Il palazzo ex Ismig è stato acquistato dal Comune nel 2011. L’immobile, parte del patrimonio pubblico, avrebbe dovuto ospitare la sede della Quarta Circoscrizione. Le Amministrazioni De Luca, prima, e Basile, dopo, ne hanno però modificato la destinazione d’uso. Il progetto è stato condiviso con l’associazione “Antonello da Messina”, con la quale il Comune ha sottoscritto un protocollo di intesa.

Soddisfatto l’assessore Caruso: «L’idea nasce dalla consapevolezza che Messina non ha un luogo della narrazione di questo suo grande concittadino, che rappresenta il maggiore “testimonial” capace di veicolare l’immagine della città». La scelta di palazzo ex Ismig non è casuale. «Un luogo - spiega l’assessore - pensato in rete con la chiesa dell’Immacolata, le cui absidi furono dipinte da Antonello nell’opera custodita al museo Correr di Venezia, la vicinanza al Monastero di Montevergine nel quale era presente Santa Eustochia, a cui pare l’artista si sia ispirato per il dipinto dell’Annunciata ed il Palazzo della Cultura».