20 febbraio 2026 - Aggiornato alle 13:44
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La vertenza

Sindacati contro Milazzo Servizi: «Contratti da autonomi» e rischio tagli. Asms smentisce

Internalizzazione e contratti al centro dello scontro: sindacati proclamano lo stato di agitazione contro Milazzo Servizi per l'ipotesi di contratti autonomi e riduzione del personale. L'Azienda smentisce e invoca la clausola sociale per tutelare l'occupazione

20 Febbraio 2026, 06:20

Il Comune di Milazzo

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Scontro tra i sindacati e Milazzo Servizi, partecipata del Comune, che si occupa della pulizia e della manutenzione degli edifici, sui contratti di lavoro che l’azienda applica ai lavoratori: «L’Azienda speciale Milazzo servizi si sta comportando come fosse un privato e non una partecipata del Comune: in fase di internalizzazione degli operatori che lavorano nel servizio di pulizia e manutenzione degli immobili comunali e siti culturali, e attività connesse, vogliono applicare un contratto per lavoro autonomo al posto di quello più rappresentativo, in linea con Cgil, Cisl e Uil, oltre a prevedere una riduzione del personale».
A dichiararlo sono Filcams Cgil Messina, guidata da Giuseppe Ragno, Fisascat Cisl Messina e Uil Trasporti, rappresentata da Giovanni Giordano e Cinzia Rizzo, che hanno proclamato lo stato di agitazione. I sindacati sono stati convocati per un incontro con il direttore della Milazzo Servizi, Andreina Mazzùm e il consulente Mario Bitto, relativo al passaggio dalle ditte uscenti, la “L’Ambiente” per le pulizie e la “Dusman” per i receptionist, all’azienda comunale: «Siamo pronti ad altre azioni - riferiscono le sigle sindacali - di protesta a tutela di lavoratrici e lavoratori, già chiamati al Centro per l’impiego». Non si è fatta attendere la risposta del Cda dell’Asms che ha «ritenuto opportuno, in forza del principio di trasparenza, chiarire pubblicamente la infondatezza e inesattezza del contenuto della nota sindacale».

«I sindacati Filcams Cigl, Fisascat Cisl e Uil trasporti - hanno dichiarato lo stato di agitazione sul presupposto che l’Asms intenderebbe applicare un contratto per lavoro autonomo al posto di quello più rappresentativo in linea con Cgil, Cisl e Uil, oltre a prevedere una riduzione del personale e ciò non corrisponde. L’Asms ha deciso di applicare la clausola sociale di cui all’art 57 Codice appalti, per garantire le occupazioni, tenendo conto tuttavia che il nuovo contratto prevede l’assunzione di 2 o 3 unità lavorative in meno rispetto ai precedenti appalti».