Verso le elezioni
Genovese appoggia Marcello Scurria: centrodestra unito per il voto
Il figlio dell'ex sindaco Francantonio, appoggia l'ex segretario dei ds: focus su stabilità, infrastrutture e rilancio per Messina
«La scelta unitaria della coalizione di centrodestra di indicare Marcello Scurria quale candidato sindaco di Messina rappresenta un passaggio politico importante, che conferma la volontà di presentarci ai cittadini con una proposta credibile, autorevole e coesa».
Lo dichiara Luigi Genovese, esponente del Mpa-Grande Sicilia a Messina, figlio di quel Francantonio Genovese in attesa di scontare una condanna definitiva a 5 anni e 8 mesi per lo scandalo sulla Formazione. Così, il figlio dell'ex sindaco di Messina per il centrosinistra - questo era lo schieramento in cui era Genovese senior quando guidava la città - fa il suo endorsement a Marcello Scurria, ex segretario cittadino dei Ds, dove aveva militato per tanti anni.
Adesso sono di nuovo sullo stesso fronte politico, ma dalla parte opposta: «La scelta unitaria della coalizione di centrodestra - continua Genovese junior nel comunicato - di indicare Marcello Scurria quale candidato sindaco di Messina rappresenta un passaggio politico importante, che conferma la volontà di presentarci ai cittadini con una proposta credibile, autorevole e coesa».
Lo dichiara l’on. Luigi Genovese, esponente del Mpa-Grande Sicilia a Messina.
«Grande Sicilia-Mpa – prosegue Genovese - ha contribuito con convinzione a questo percorso, nella consapevolezza che la città abbia oggi bisogno di stabilità amministrativa, programmazione strategica e capacità di governo. L’unità della coalizione è un valore, ma lo è ancor di più la qualità del progetto che intendiamo offrire a Messina e ai messinesi».
«Sosterremo – conclude - questa candidatura con spirito costruttivo, mettendo al centro i temi che riteniamo prioritari: sviluppo infrastrutturale, rilancio economico, valorizzazione dell’autonomia territoriale, attenzione alle fasce più fragili e rafforzamento della macchina amministrativa. Si apre una fase nuova: quella dell’ascolto, del confronto e della costruzione di una visione concreta per il futuro della città».