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Il sopralluogo

Ciclone Harry Schifani nella costa Ionica: «Sforzo massimo, cronoprogramma rispettato»

Via ai lavori di protezione della costa a Santa Teresa di Riva: si estenderà per oltre tre chilometri

20 Febbraio 2026, 15:37

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Ciclone Harry Schifani nella costa Ionica: «Sforzo massimo, cronoprogramma rispettato»

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Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è andato questa mattina nel centro costiero messinese di Santa Teresa di Riva per un sopralluogo ai cantieri e per la consegna formale dei lavori di difesa del litorale. Un intervento che punta a riparare i gravi danni causati dal recente ciclone Harry e a prevenire futuri disastri in un'area ad alto rischio idrogeologico. Prima di giungere sul posto, il governatore ha sorvolato la costa ionica in elicottero per rendersi conto personalmente, dall'alto, della reale portata dei danni provocati dal maltempo.

Schifani si era prima recato in Prefettura a Messina per incontrare i sindaci della zona Ionica colpiti da Harry. «È stato un incontro molto costruttivo, operativo di lavoro, abbiamo fatto il punto sulle emergenze che si stanno affrontando col coordinamento tra il commissario soggetto attuatore e i sindaci. Siamo con loro, naturalmente, quindi ho voluto incontrarli personalmente per confrontarmi con loro. È stato un incontro costruttivo positivo, si fa squadra. Sono partiti già tanti lavori, in somma urgenza quelli immediati», ha detto. Poi Schifani ha aggiunto: «Ma per tamponare l'emergenza ci sono le disponibilità. Sono sono molto contento di aver fatto questo passaggio. Tra l'altro abbiamo consegnato anche i lavori per la realizzazione della banchina protettiva di Santa Teresa Riva un grosso lavoro del dissesto geologico di parecchi milioni. Noi i cronoprogrammi li stiamo rispettando e le somme urgenze sono partite, saranno completate nel giro di pochissime settimane»



«Oggi avviamo un'opera attesa da tempo, che consentirà di difendere la costa in un contesto influenzato dal cambiamento climatico», ha dichiarato Schifani su Santa Teresa. «Si tratta dei lavori per realizzare infrastrutture di protezione a mare che grazie alla sinergia tra Regione e amministrazione comunale siamo riusciti a fare finalmente partire. Al contempo qui a Santa Teresa di Riva sono stati avviati con la massima celerità gli interventi di somma urgenza nelle aree fortemente danneggiate dal ciclone Harry, strategici per la vita della comunità locale, suddivisi in 5 lotti, tre appaltati direttamente dal Comune e due dalla Regione, tramite il Genio civile di Messina. Continueremo, lo sforzo è massimo

Ad accompagnare il presidente durante il sopralluogo c'erano il dirigente generale della Protezione civile regionale Salvo Cocina, il responsabile del coordinamento per gli interventi urgenti sul maltempo Duilio Alongi e il sindaco Danilo Lo Giudice. Dopo aver visitato anche i cantieri di Furci Siculo insieme al sindaco Matteo Francilia, Schifani ha ribadito la necessità di un impegno strutturale e congiunto: «Stiamo facendo tutto il possibile grazie a un lavoro di squadra fra tutte le istituzioni. L'impegno del governo regionale e nazionale va in questo senso, siamo tutti chiamati a dare il massimo in un momento critico che richiede soluzioni strategiche per fronteggiare i cambiamenti della natura. Serve un atteggiamento responsabile da parte di tutti, perché è necessaria una rivisitazione della pianificazione a tutela delle fasce costiere». La mattinata istituzionale si è poi conclusa alla Prefettura di Messina, dove il governatore ha incontrato i sindaci dei comuni ionici colpiti per fare il punto sui finanziamenti regionali in somma urgenza.

I dettagli dell'opera di protezione del litorale

L’intervento strutturale principale si estende per oltre tre chilometri lungo il litorale di Santa Teresa di Riva, in un'area ampiamente classificata a rischio idrogeologico. Il progetto prevede la realizzazione in mare di quattordici pennelli in scogli lavici e di quindici barriere soffolte in materiale sciolto, posizionate a sei metri e mezzo di profondità. L'opera sfrutterà in modo intelligente e circolare i materiali naturali: la sabbia proveniente dallo scavo del torrente Savoca verrà impiegata in parte per le barriere sottomarine e per il restante 70 per cento per il ripascimento dell'arenile, garantendo un avanzamento immediato della linea di costa. Questa operazione di scavo nell'alveo permetterà contemporaneamente di abbassare il livello del corso d'acqua, riducendo drasticamente il rischio di esondazioni durante i forti temporali.

L'appalto integrato, che include la progettazione esecutiva ed è gestito dalla Struttura commissariale guidata dallo stesso Schifani, è stato affidato a un consorzio di imprese per un importo di quasi 5,7 milioni di euro, su un finanziamento totale che supera i 10 milioni. Le opere, la cui direzione è affidata al Genio civile di Messina, dovranno essere completate entro la primavera del 2029.

L'accelerazione sulle opere di somma urgenza

Parallelamente alla grande opera di difesa costiera, la Regione ha finanziato cinque fondamentali interventi di somma urgenza a Santa Teresa di Riva per riparare i danni immediati e più pericolosi lasciati dal ciclone. Due di questi cantieri sono stati consegnati dal Genio civile e mirano a proteggere le abitazioni, i sottoservizi e i tratti di strada litoranea crollati in zone nevralgiche come piazza Galassiopea, il lungomare Giovanni Falcone, via Zara e l’area limitrofa a via del Gambero, per un investimento regionale di oltre un milione e mezzo di euro. L'amministrazione comunale ha invece gestito in autonomia l'affidamento di altri tre interventi, anch'essi finanziati dalla Regione per oltre due milioni di euro e già in corso d'opera, essenziali per la messa in sicurezza delle case e della rete fognaria sui tratti di lungomare maggiormente devastati dalla furia del mare.