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Vittoria e la tentata aggressione a Nicastro, parla l'assessore: "Ho presentato denuncia. Questa non è politica"

La vicenda sta continuando a fare discutere tutta la città. L'episodio è accaduto ieri pomeriggio in piazza Italia

20 Febbraio 2026, 18:17

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L'assessore Giuseppe Nicastro

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Dopo le tensioni esplose in piazza Italia durante l’iniziativa politica del Partito Democratico, l’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Nicastro interviene per chiarire la propria versione dei fatti. L’episodio, che ha visto un confronto acceso con il consigliere Marco Greco, è stato descritto da alcuni come una quasi-colluttazione, con reciproche minacce di denuncia. Nicastro, però, ribalta la narrazione.

«È stata una tentata aggressione, e la vittima sono stato io» afferma l’assessore. «Non ero lì per assistere a un comizio, ma per tenerlo. Avevo il mio intervento programmato, come previsto dall’iniziativa del mio partito. Ma quanto accaduto ha reso impossibile svolgere il mio intervento. Mi sono ritrovato catapultato in una situazione che non mi appartiene e che non ho mai cercato».

Nicastro sottolinea di essere stato provocato e di aver mantenuto un comportamento corretto: «Ripudio la violenza in qualsiasi forma. Non l’ho mai praticata e non la giustifico. Chi mi conosce sa che non è nel mio stile. Io ho subito un’aggressione verbale e un tentativo di intimidazione, e questo è un fatto».

L’assessore spiega che ha già proceduto formalmente: «Ho presentato denuncia in commissariato per ciò che è accaduto. Non per alimentare polemiche, ma per onore di verità. È giusto che i cittadini sappiano come sono andate realmente le cose, senza distorsioni o ricostruzioni strumentali». Nicastro invita infine a riportare il confronto politico su un piano civile: «La città ha bisogno di dialogo e rispetto, non di tensioni costruite ad arte. Le istituzioni meritano serietà, e i cittadini meritano chiarezza. Io continuerò a svolgere il mio ruolo con responsabilità, senza farmi trascinare in dinamiche che non mi appartengono».

La vicenda, già al centro del dibattito politico locale, è destinata ora a proseguire anche nelle sedi giudiziarie, come annunciato dall’assessore.