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Caos centrodestra, il "duopolio" Gallo-Di Mauro divide la coalizione: fumata nera al vertice per Agrigento

Lega e Dc dicono no a Lillo Sodano e spuntano i nomi di Gentile, Fontana e Firetto

21 Febbraio 2026, 07:00

Comuni: sindaco con fascia tricolore

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Ognuno per la sua strada, almeno per la sua momento e molto probabilmente, fino a quando non si farà sul serio in tema di candidature per le elezioni amministrative 2026.

Il vertice di centrodestra, attesissimo, svoltosi ieri mattina a Catania, non ha prodotto il risultato sperato: niente unità né convergenza sul nome di Lillo Sodano ma, anzi, un peggioramento della divisione tra due blocchi ormai abbastanza delineati: da una parte Mpa, Forza Italia e Fratelli d’Italia – che sosterebbero l’ex sindaco e già senatore – e dall’altra Lega e Dc, che invece si porrebbero in una posizione di aperto contrasto contro quello che è stato in diverse occasioni pubbliche definito “duopolio”, cioè l’alleanza tra i deputati regionali Riccardo Gallo e Roberto Di Mauro.

Quello che il partito di Salvini e la Dc contestano agli alleati (o quasi tali) è soprattutto l’aver proposto un nominativo al tavolo senza un ragionamento collegiale, ma di essere arrivati già con due proposte pronte: una, avanzata solo per scombinare le carte (il nome dello stesso Roberto Di Mauro) e una seconda, appunto, il nome di Calogero Sodano, che è oggi l’unica candidatura concreta che è al vaglio della coalizione.

Un nome su cui adesso converge appunto tre quinti dell’area di centrodestra ma che rimane però distante da ogni ipotesi di accordo con il resto della coalizione, che invece avrebbe proposto al tavolo altri due nomi, ritenuti irricevibili dagli alleati come l’ex assessore regionale Luigi Gentile e l’ex presidente della provincia Vincenzo Fontana, entrambi proprio in quota Lega. Terzo nome, mai proposto ma spesso sussurrato, è quello dell’ex sindaco Lillo Firetto, che però sembra avere abbandonato ogni proposito di candidatura, almeno ad Agrigento. Tutti e tre, va segnalato come nota a margine, hanno pubblicamente sostenuto di non essere mai stati interessati a cimentarsi nelle amministrative 2026.

Quindi tutto rinviato, ma non sembra proprio si tratti di porte chiuse a chiave, quanto piuttosto della necessità di ognuno di prendere posizione nello scacchiere regionale in una battaglia di posizione e di potere in vista di un traguardo molto più importante per i maggiorenti dei partiti: le elezioni regionali del 2027.

Qualunque sia la scelta dell’area di centrodestra, al momento l’unico candidato sulla piazza rimane l’ex consigliere comunale Giuseppe Di Rosa.