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L'ANALISI

Elezioni amministrative, si punta sull'"old style": Sodano e Adamo già candidati, manca ancora l'intesa a Enna

Ad Agrigento il centrodestra rischia di spaccarsi: da una parte l'Mpa e Forza Italia, dall'altra la Lega con la Dc. In mezzo Fratelli d'Italia che può spostare gli equilibri

21 Febbraio 2026, 11:35

Elezioni amministrative, si punta sull'"old style": Sodano e Adamo già candidati, manca ancora l'intesa a Enna

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La riunione che doveva sciogliere tutti i nodi ne ha sciolti solo alcuni. E al termine del vertice del centrodestra sulle prossime elezioni amministrative la fumata è solo grigia. Di sicuro, la coalizione che oggi governa la Regione ha deciso di non avventurarsi nelle novità, ma di affidarsi a candidati con lunga storia ed esperienza politica.

È il caso della nuova aspirante alla poltrona di primo cittadino di Marsala, su cui, alla fine, tutti partiti del centrodestra hanno deciso di confluire: Giulia Adamo è stata già sindaco di Marsala, tra il 2012 e il 2014, quando l'avventura si concluse per una vicenda giudiziaria; in quell'occasione, a dire il vero, la sua maggioranza era composta dall'Udc, il suo partito di allora, insieme al Pd e alla Lista Crocetta. Ma Adamo è stata per due volte anche presidente della provincia di Trapani, oltre che deputata regionale. Per la guida del Comune del Trapanese correrà in quota Forza Italia.

Sono cadute, quindi, una dopo l'altra, le ipotesi emerse nelle settimane precedenti: da quella del giovane Nicola Fici al bis di Massimo Grillo. Qualche tensione, nelle ore precedenti alla designazione, con la Dc che ha lamentato un non soddisfacente coinvolgimento. Non a caso lo scudo crociato non compare tra i partiti che sottoscrivono la nota di annuncio della candidatura: «Una scelta – si legge nel comunicato firmato dal Coordinamento provinciale dei partiti di centrodestra Fdi, Fi, Lega, Noi Moderati, Grande Sud, Nuovo PSI - maturata nella piena consapevolezza della necessità di contrapporre alla proposta della sinistra una figura forte, seria, di indiscussa capacità e comprovata esperienza amministrativa. Siamo convinti – prosegue la nota - che con Giulia Adamo sia possibile costruire e portare alla vittoria un progetto solido e concreto di buon governo».

L'accordo su Adamo segue quello annunciato giovedì su Messina: Marcello Scurria ha ricevuto l'appoggio di tutto il centrodestra, ma viene considerato in quota Forza Italia, così come Adamo, appunto. Nel Messinese, coalizione unita sulla ricandidatura di Pippo Midili, lanciato da Lega e Dc, mentre anche a Barcellona Pozzo di Gotto si lavorerà nel segno della continuità, anche se non è ancora scontato il sostegno dell'uscente Giuseppe Cala. Sarà comunque un candidato gradito alla Lega.

Anche caldo, invece, il clima ad Agrigento. Come in occasione delle elezioni provinciali, il centrodestra si è diviso in due fazioni: la prima che fa capo all'MpA di Roberto di Mauro e a Forza Italia a trazione Riccardo Gallo Afflitto; dall'altra c'è la Lega rimpolpata da alcuni ex Pdl e la Dc ridimensionata dal ciclone dell'inchiesta che ha coinvolto anche Totò Cuffaro. A spostare gli equilibri, il partito maggiore della coalizione a livello nazionale, cioè Fratelli d'Italia, che si è detto pronto a sposare la candidatura di Lillo Sodano, altro politico di lunghissima esperienza e dai molteplici incarichi istituzionali: a 79 anni sarà lui a (ri)correre per la guida del Comune già guidato tre volte.

Cosa faranno gli altri? La Lega e la Dc riflettono e studiano eventuali candidati alternativi. Sono circolati i nomi dell'ex parlamentare ed ex assessore regionale Luigi Gentile, una mossa che avrebbe dovuto avvicinare i meloniani, dato il passato con An del politico, ma come detto Fdi percorrerà un'altra strada. Altro nome saltato fuori è quello di Lillo Firetto: stando ad ambienti del centrodestra, doveva essere lui il candidato in caso di «rottura» al tavolo. Ma dal diretto interessato arrivano solo smentite e prese di distanza. La rottura ancora non c'è stata, ma potrebbe materializzarsi nel caso in cui la Lega non venisse «risarcita» altrove.

È il caso di Enna, il Comune nel quale il centrodestra fa più fatica a individuare un candidato. Non è bastata una riunione giovedì di tutte le forze della coalizione, né quella di ieri per individuare anche solo il partito che dovrà esprimere il nome. La Lega, appunto, ci spera, considerato il fatto che altri partiti sono stati «accontentati» altrove, ma in quel territorio deve scontrarsi con la presenza e il consenso di altri competitor interni, cioè Forza Italia e MpA su tutti. I forzisti, comunque, hanno avanzato un nome. È quello di Paolo Gargaglione, presidente uscente del Consiglio comunale, sul quale però sarebbe calato il veto di Fratelli d'Italia. La schiarita potrebbe arrivare la prossima settimana, quando sono già previste nuove riunioni. E si proverà a sciogliere i nodi che restano.