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caltanissetta

La Dc orfana di Cuffaro blinda lo Schifani-bis (ma rivuole due assessori)

Il “tesoretto” di voti? «Non faremo più gli utili idioti». E stringe l'alleanza con la Lega

23 Febbraio 2026, 08:04

La Dc orfana di Cuffaro blinda lo Schifani-bis (ma rivuole due assessori)

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«Abbiamo ribadito che siamo per il bis di Renato Schifani, ma allo stesso modo che chiediamo il ripristino delle condizioni di qualche mese fa». Salvatore Cascio, uno dei commissari del partito insieme a Fabio Meli e Carmelo Sgroi, parla al termine dell'evento che si è svolto ieri a Caltanissetta. Un'assemblea organizzata per “serrare le fila” della Democrazia cristiana e per motivare iscritti e militanti alla presenza degli esponenti di tutti i partiti della maggioranza di centrodestra.

Da uno di questi, il segretario regionale della Lega, Nino Germanà, arriva anche un assist: «Noi da sempre in sintonia», parole che rappresentano un ponte verso le elezioni politiche.

Prima, però, come detto, il passaggio del rimpasto, dove la Dc chiederà indietro le due poltrone assessoriali saltate nei giorni caldi dell'inchiesta che ha coinvolto anche il leader Totò Cuffaro. Poi, «a giugno metteremo fine alla parentesi commissariale e sceglieremo il nuovo segretario regionale».

Presenti, tra palco e platea anche anime del partito che erano entrate fortemente in polemica, è il caso dell'ex segretario Stefano Cirillo e del vicesegretario nazionale Gianpiero Samorì. A moderare l'evento, la presidente del partito, Laura Abbadessa, presente il capogruppo all’Ars Carmelo Pace. E il titolo scelto, suona come un rilancio: “Direzione futuro, la Dc c'è e ci sarà”, questa la chiamata in vista delle regionali del 2027. Ma non solo, come detto. Perché la Dc guarda anche al parlamento nazionale e in questa chiave va vista la sintonia con la Lega di Luca Sammartino, un'intesa suggellata all'ultima Festa dell'Amicizia di Ribera, alla presenza del big del Carroccio Claudio Durigon. «Qualcuno ha detto che la Lega e la Dc – ha dichiarato Germanà - avevano iniziato una collaborazione, altri dopo la burrasca hanno detto che si era interrotta. In realtà non è mai iniziata né mai si è interrotta ma c'è sempre stata perché condividiamo le stesse idee e gli stessi valori». Un assist raccolto dal commissario Cascio: «Abbiamo tracciato una rotta, anche a livello nazionale. Con la Lega c'è un rapporto vero, a volte anche personale che si rispecchia nei territori» e a microfoni spenti i democristiani di Sicilia raccontano di non avere intenzione di «far disperdere 120mila voti», così come è avvenuto alle Europee. «Stavolta non saremo gli utili idioti di nessuno», sussurra qualcuno al termine della convention.