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Milleproroghe al primo sì, ok governo a odg su tassa pacchi

Via libera di Montecitorio al decreto che rinvia scadenze e proroga misure chiave: scudo penale per i medici, stop agli aumenti delle multe nel 2026, bonus assunzioni ridotti ma confermati. Ora il testo passa al Senato per l’ok definitivo

23 Febbraio 2026, 22:27

Milleproroghe al primo sì, ok governo a odg  su tassa pacchi

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Via libera della Camera alla fiducia sul decreto Milleproroghe, che ora attende il passaggio finale al Senato per diventare legge. Il provvedimento, modificato nel corso dell’esame in commissione, interviene su un ampio ventaglio di scadenze: dalla proroga dello scudo penale per i medici allo stop temporaneo agli aumenti delle multe stradali, fino al rinvio dell’obbligo assicurativo per chi gestisce risorse pubbliche e al prolungamento di diversi incentivi alle assunzioni.

Nel corso dell’esame sono rimaste fuori alcune richieste avanzate dai partiti, riproposte attraverso 130 ordini del giorno presentati in Aula. Forza Italia ha ottenuto il parere favorevole del governo sulla sospensione della tassa sui piccoli pacchi extra Ue. Bocciato invece l’ordine del giorno del Pd che puntava a prorogare al 2028 il credito d’imposta sulla carta per le imprese editrici, così come quello del M5s su Opzione donna. Parere favorevole al rinvio al 2027 dell’aumento della tassazione sulle criptoattività, sollecitato dalla Lega. Non entra nel testo la riapertura della rottamazione quater, anch’essa proposta dal Carroccio, che annuncia una nuova iniziativa legislativa.

Tra le principali proroghe previste:

  • Scudo penale medici. Estensione di un anno della norma che limita la punibilità ai soli casi di colpa grave per omicidio colposo e lesioni personali colpose in condizioni di grave carenza di personale sanitario.

  • Fondo di garanzia Pmi. Operatività prorogata fino al 31 dicembre 2026.

  • Lep. Dodici mesi in più per completare l’attività istruttoria sui Livelli essenziali delle prestazioni.

  • Multe stradali. Sospeso per tutto il 2026 l’aggiornamento biennale degli importi.

  • Assemblee a distanza. Possibilità di svolgere da remoto le assemblee di approvazione del bilancio fino al 30 aprile 2026.

  • Obbligo polizze Pa. L’obbligo di assicurazione per chi assume incarichi con gestione di risorse pubbliche scatterà dal 2027.

  • Medici fino a 72 anni. Proroga di un anno della permanenza volontaria in servizio dei dirigenti medici e sanitari fino a 72 anni, esclusi i professori universitari.

  • Bonus giovani, Zes e donne. Incentivi per under 35 e assunzioni nelle Zes prorogati fino al 30 aprile, ma ridotti al 70% (100% solo in presenza di incremento occupazionale netto). Confermato fino al 31 dicembre 2026 il bonus donne.

  • Mobilità presidi. Estesa all’anno scolastico 2026/27 la mobilità straordinaria dei dirigenti scolastici.

  • Edilizia. I termini per avvio e conclusione dei lavori privati con permessi rilasciati entro il 31 dicembre 2025 passano da 36 a 48 mesi.

  • Mobilità in deroga. Confermata per il 2026 nelle aree di crisi industriale complessa.

  • Radio private. Stanziati 2 milioni per la conversione digitale degli archivi.

  • Radio Radicale. Prorogato al 2026 il contratto con il ministero; previsti 4 milioni per la trasmissione delle sedute parlamentari.

  • Assistenza ucraini. Stanziati 54 milioni in due anni per misure di accoglienza.

  • Commissario peste suina. Compenso prorogato al 2027, con possibilità di rinnovo dell’incarico fino a 48 mesi.

  • Minori e cittadinanza. Slitta al 31 maggio 2029 il termine per l’iscrizione nei registri anagrafici dei figli minorenni nati all’estero da cittadini italiani per nascita.

  • Rimborso a Poste. Proroga al 31 dicembre 2031 del rimborso per la spedizione di prodotti editoriali.

  • Stop riconoscimento facciale. Moratoria estesa fino al 31 dicembre 2027 per l’uso dei sistemi in luoghi pubblici.

  • Assunzioni Agenzia delle Entrate. Tempo fino al 31 dicembre 2028 per utilizzare le risorse destinate a 32 dirigenti.

Il provvedimento si conferma così uno strumento omnibus di rinvio e aggiustamento di scadenze normative, mentre resta aperto il confronto politico sulle misure escluse, a partire dagli interventi per il settore editoriale e dalla rottamazione delle cartelle.