assunzioni
Ast, il tormentato concorso per autisti per ora resta attivo. Genovese: «Se il governo me lo chiede, verrà ritirato»
Il presidente della partecipata manda un chiaro messaggio all'esecutivo dopo che ieri la commissione Territorio dell'Ars ha chiesto la revoca dell'avviso
Il concorso pubblico per assumere 73 autisti all'Ast non verrà ritirato. Almeno finché il governo regionale non lo richiederà espressamente alla governance della partecipata che si occupa di trasporti. A dirlo è il presidente del cda Luigi Genovese, all'indomani della risoluzione votata dalla commissione Territorio dell'Ars che chiedeva esattamente il contrario, di stabilizzare cioè i lavoratori interinali.
«Qualora il governo, nell’esercizio delle proprie prerogative di direzione e coordinamento - scrive Genovese in una nota - dovesse formalmente indicare una diversa soluzione, anche attraverso un intervento normativo volto alla stabilizzazione, il Consiglio di Amministrazione è pronto a procedere alla revoca dell’avviso e a dare immediata esecuzione al nuovo indirizzo».
Diversamente, l'avviso - che ha scadenza il 2 marzo - rimarrà online sul portale dell'Ast. Perché - è quello che il presidente della partecipata voluto dal Mpa ripete da settimane - procedere alle assunzioni tramite un bando pubblico (e non attraverso la stabilizzazione degli autisti che hanno lavorato in Ast attraverso agenzie di somministrazione), è quello che prevede sia la legge che il piano di risanamento della stessa società regionale, approvato dal governo e dagli stessi deputati appena due anni fa.
E Genovese lo cita espressamente il piano: «Si prevede la graduale interruzione del ricorso al lavoro interinale per circa 137 risorse tra il 2025 e il 2026, di cui circa 91 saranno assorbiti da parte della società tramite concorsi in sostituzione dei pensionamenti fisiologicamente previsti a valere del personale di esercizio». Quindi già da oggi, secondo il documento, in Ast non dovrebbero più lavorare dipendenti di agenzie di somministrazione. Che però permettono alla società di trasporti di stare in piedi. Per il politico autonomista «si tratta di una previsione chiara, peraltro oggetto di parere della competente Commissione dell’Ars, alla quale ha partecipato anche l’onorevole Giuseppe Lombardo (Sud Chiama Nord)».
Proprio Lombardo, anche sindaco di Roccalumera, è stato il parlamentare che si è opposto con più veemenza al bando pubblico e ha difeso gli interinali che vorrebbero essere stabilizzati. Oggetto di critica è stata anche la discrezionalità lasciata dall'avviso alla commissione esaminatrice nell'attribuzione dei punteggi (50 punti per l'esame di guida a fronte di altri 50 attribuibili per titoli ed esperienza lavorativa). «Le dichiarazioni che rappresentano la procedura come estranea al Piano di rientro non trovano riscontro nel testo approvato - ribadisce Genovese - Ogni diversa ricostruzione non corrisponde al quadro documentale e rischia di generare nei lavoratori aspettative non supportate da atti normativi vigenti».
Adesso quindi si aspetta una mossa da parte del governo regionale, a cui ieri la commissione Territorio ha dato mandato di chiedere la revoca del bando. Cosa che però entrerebbe in conflitto col piano di risanamento varato dallo stesso governo, tanto che informalmente l'assessore all'Economia Alessandro Dagnino avrebbe dato al momento indicazione all'Ast di andare avanti con l'avviso pubblico.
Dagnino ieri era presente in commissione, ha preso atto della risoluzione e ha riferito che su questi temi «con due diverse note Ast è stata invitata ad aggiornare il piano di risanamento 2025-2029 e a eseguire una più puntuale valutazione delle azioni da intraprendere nelle more di detto aggiornamento, anche in relazione all'eventuale necessità del reclutamento insieme con l'urgente necessità di ottimizzare i costi del personale». Insomma, tutte le soluzioni restano ancora aperte.
Sullo sfondo c'è il tema delle prossime elezioni Amministrative: la possibilità di rivendicare 73 assunzioni a ridosso della scadenza elettorale fa infatti gola a molti.
