26 febbraio 2026 - Aggiornato alle 09:36
×

Verso le elezioni

Messina, il campo largo prende tempo, voto con vista sulle Regionali e all'ombra del Ponte

Il tavolo si sposta a Palermo, la sfida elettorale sullo Stretto è determinante per le future scelte elettorali di tutta la coalizione, Floridia sul punto di dire No

26 Febbraio 2026, 08:16

08:35

Barbara Floridia,  presidente della commissione di Vigilanza Rai (M5s)

Barbara Floridia, presidente della commissione di Vigilanza Rai (M5s)

Seguici su

Non c'è fretta per il centrosinistra. Mentre in campo ci sono già Federico Basile, per Sud chiama Nord, e Marcello Scurria, sostenuto da tutti i partiti di centrodestra, il campo largo apre l'ennesimo tavolo e pospone tutto fino addirittura a martedì.

D'altronde la questione Messina è molto delicata, e soprattutto non ha solo una dimensione locale. «Il nostro primo obiettivo è tenere unita la coalizione, soprattutto a Messina, che con il progetto del Ponte sullo Stretto, ha l'attenzione di tutto il Paese, saremo, quindi, attenti alle rivendicazioni contro la grande opera espresse dal territorio», così interviene il segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo.

Le elezioni nella città dello Stretto sono, infatti, all'attenzione di tutti i partiti nazionali, da sinistra a destra, passando da Sud chiama nord, che qui ha la sua roccaforte e qui ha deciso di inscenare la prova di forza, andando ad elezioni anticipate, per pesare sullo scacchiere degli accordi per le future Regionali. Messina è dunque una città strategica con vista sul 2017, e il peso non da poco del Ponte.

Una palestra politica a tutti gli effetti soprattutto per quel campo largo che vede al tavolo pure Controcorrente. Il partito di Ismaele La Vardera, che ha già annunciato la sua corsa in solitaria – almeno per ora – alle Regionali ma che nel frattempo per le Amministrative siede al tavolo con gli altri partiti del centrosinistra.

Un contesto politico complesso e ancora tutto da costruire ha fatto, dunque, spostare le riunioni per decidere il candidato da Messina a Palermo. Qui nel pomeriggio si incontreranno i vertici di M5s, Pd, Iv, Avs e Controcorrente.

Il totonomi per una sfida tutta in salita è ancora ampio: Paolo Todaro, il gran contestatore dell'ex rettore Salvatore Cuzzocrea è un nome che piace a molti, soprattutto fuori città, ma che è considerato troppo divisivo all'interno delle mura comunali, al suo fianco si piazza una lista di donne, Barbara Floridia, Antonella Russo e Dafne Musolino. Quest'ultima è stata proposta ieri da Davide Faraone, giusto un attimo dopo la notizia della probabile candidatura di Floridia. «Sono solo voci», ha sottolineato, però, Floridia.

E anche dal resto del movimento siciliano prendono tempo: «Non è il momento di fare nomi, ma di stabilire assieme la strategia per vincere le elezioni, su questa base si sceglierà dopo il candidato», ha spiegato Nuccio Di Paola, coordinatore regionale del M5s.

Intanto una raccolta firme del gruppo spontaneo La Base Conta, ha lanciato la candidatura del consigliere comunale del Pd, Alessandro Russo e ha diffuso un comunicato al vetriolo: «Il Pd decida di contare al tavolo del campo largo».

Intanto a pesare in questo campo largo – seppure non seduti al tavolo – ci sono anche i movimenti No Ponte: «Abbiamo dato disponibilità come nopontisti ad esprimere la candidatura noponte per la presidenza del sesto quartiere sempre che si riesca a fare una coalizione di centrosinistra con un candidato a sindaco che abbia un chiaro profilo noponte», sottolinea Daniele Ialacqua del comitato No Ponte Capo Peloro.