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L'APPELLO

La lettera di La Vardera: «Gentile presidente Conte, incontriamoci. Io in corsa, ma non è una fuga in avanti»

Il leader di Controcorrente scrive al leader del M5S: «Ho letto la sua intervista su "La Sicilia", siamo in sintonia su tutto: così il campo largo può vincere alle Regionali»

26 Febbraio 2026, 06:40

Ismaele La Vardera

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Da Ismaele La Vardera, deputato regionale e leader di Controcorrente, riceviamo e pubblichiamo.

Gentile presidente Giuseppe Conte, ho letto la sua intervista al quotidiano La Sicilia, mi ha colpito la sua risposta alla domanda: L’ex “iena” La Vardera potrebbe essere un buon candidato, un valore aggiunto della coalizione?

Lei ha risposto: «Mi sta chiedendo addirittura adesso, prima di fare i programmi, i candidati, il giudizio sulla singola persona: non ha senso parlarne. Il candidato ideale, quello più competitivo, viene dopo la definizione di programma e soprattutto di un perimetro di coalizione che sia di forte impronta progressista. E ovviamente serve un forte “cemento” che è quello della legalità e del contrasto a qualsiasi forma di corruzione e malaffare».

In premessa, mi permetta di esprimere stima nel suo operato, nella consapevolezza che il Movimento 5 Stelle è assolutamente centrale nella costruzione di un progetto di riscatto della Sicilia.

Lei sostiene che il candidato va scelto dopo la condivisione di un programma e di un progetto. Assolutamente vero, immagino saprà che il referente regionale del Movimento Nuccio Di Paola, il 14 febbraio era presente in sala al lancio della mia candidatura.

Mi auguro che l’on. Di Paola le abbia potuto dire che noi abbiamo, proprio in quella data, parlato di un progetto chiaro con una visione lineare della Sicilia.

Un progetto assolutamente perfettibile, vero, ma autenticamente genuino, messo a disposizione di un campo preciso. Veda, il perimetro della coalizione che immagino, l’ho stabilito in tempi non sospetti ed è assolutamente chiaro: mai con chi ha stuprato politicamente la Sicilia e ha contribuito a distruggerla. No ad un allargamento al “centro” così come auspicano pezzi della coalizione.

Riguardo al «cemento che è quello della legalità e del contrasto del malaffare» spero possa essere messo a conoscenza delle battaglie fatte in questi due anni in quella direzione. Battaglie che hanno limitato la mia libertà personale, ma che rivendico con orgoglio.

Vedo che sostanzialmente siamo sulla stessa linea d’onda, per tale ragione le chiedo un incontro e lo faccio attraverso una lettera aperta grazie alle pagine de La Sicilia. Mi parli, mi chieda della mia visione della Sicilia.

Non lasci che siano gli altri a parlarle di me, ma ascolti direttamente dalla mia voce le ragioni che mi hanno portato a mettere a disposizione del campo largo la mia candidatura a presidente della regione. Non una fuga in avanti, ma uno stimolo autentico.

Ho stima della storia del Movimento e degli uomini che ne fanno parte, penso all’amico Peppe Antoci. Una risorsa straordinaria che lei ha avuto la lungimiranza di valorizzare.

Chiudo dicendole, in appena un anno ho creato un movimento che l’autorevole istituto Swg riconosce essere al secondo posto dopo il partito di Giorgia Meloni. L’ho fatto consapevole che c’è un popolo che non va più a votare, e che c’è un campo da coltivare nel partito della maggioranza degli elettori: quello dell’astensionismo. Ho fatto battaglie molto simili a quelle fatte negli anni dal Movimento 5 Stelle che ben prima di me ha dato un contributo alla lotta del malaffare.

Gentile presidente, ho 32 anni e sono un siciliano che è andato via dalla Sicilia e ci sono ritornato per cambiarla; non c’è alcuna ragione diversa che mi spinge a fare ciò che sto facendo se non un amore viscerale per una terra che soffre tremendamente.

Metto a disposizione la mia comunità, ma la prego facciamo presto perché l’attendismo, i tatticismi, hanno portato alla sconfitta ancora cocente del 2022. La Sicilia e i siciliani meritano di scegliere un candidato presidente in Sicilia, Roma è bella, ma per noi Palermo e la Sicilia lo sono di più, politicamente e sicilianamente parlando.

La Sicilia merita di più, e in quel di più c’è certamente il Movimento 5 Stelle, e c’è anche, mi permetta di dirglielo sommessamente, Controcorrente.

Cordialmente
On. Ismaele La Vardera