26 febbraio 2026 - Aggiornato alle 01:21
×

Politica

Modica, l'assessore Drago attacca: "La città merita soluzioni, non una campagna elettorale permanente"

Lo sfogo contro alcuni rappresentanti dell'opposizione, a cominciare dal consigliere Spadaro che ha sollevato il caso di piazza Mediterraneo a Marina

26 Febbraio 2026, 01:13

Modica, l'assessore Drago attacca: "La città merita soluzioni, non una campagna elettorale permanente"

L'assessore Antonio Drago

Seguici su

Mentre l’amministrazione modicana porta avanti l’installazione di nuove tecnologie per la sicurezza del territorio, il clima politico cittadino si fa sempre più teso. A rompere il silenzio è l’assessore ai Lavori Pubblici Antonio Drago, che affida a una riflessione pubblica il suo malessere per quello che definisce un dibattito politico “avvelenato e improduttivo”.

Secondo Drago, Modica vive in una sorta di campagna elettorale senza fine, un meccanismo che – a suo dire – trasforma ogni intervento amministrativo in terreno di scontro, svuotando il senso stesso delle istituzioni. “La politica dovrebbe servire a risolvere problemi, non a crearne di nuovi,” afferma l’assessore, convinto che la conflittualità continua finisca per danneggiare l’intera comunità.

Nel mirino c’è in particolare il consigliere comunale del Pd Giovanni Spadaro, che nei giorni scorsi ha sollevato dubbi sui lavori di Piazza Mediterraneo a Marina di Modica. Drago parla apertamente di “strumentalizzazioni” e di un uso distorto del dubbio, trasformato – sostiene – in un’arma politica anziché in uno strumento di controllo democratico.

“Ho sempre rispettato le domande e il confronto,” precisa l’assessore. “Il dubbio, quando è sincero, aiuta a fare chiarezza. Ma quando diventa pretesto per insinuare, allora non serve alla verità, serve solo alla polemica. E io a questo dico no.”

Drago non nasconde il proprio disagio nel vedere temi cruciali per il futuro della città “inquinati da discussioni sterili”, mentre l’amministrazione – ricorda – è impegnata su fronti tecnici complessi, come dimostra il progetto degli idrometri per il monitoraggio del territorio. Un lavoro che, sottolinea, richiede responsabilità e continuità, non un clima di sospetto permanente.

“Ogni atto che firmo porta con sé il peso della responsabilità verso i cittadini,” ribadisce. “Non sono le polemiche a definire chi sei, ma i fatti. E io continuerò a difendere il mio operato, senza arretrare di un millimetro.”

Il suo intervento segna una linea di confine netta: da un lato chi amministra e affronta le difficoltà tecniche quotidiane, dall’altro chi – secondo Drago – preferisce restare ancorato alla logica dello scontro. Una frattura politica che, con l’avvicinarsi delle prossime scadenze amministrative, sembra destinata a farsi ancora più evidente.