26 febbraio 2026 - Aggiornato alle 15:16
×

Attualità

Libero consorzio di Ragusa, il gruppo Pd presenta una mozione per contestare l'accordo Mercosur

Scollo, Schembari e Garretto: "Grave penalizzazione per un comparto già in difficoltà"

26 Febbraio 2026, 13:38

Libero consorzio di Ragusa, il gruppo Pd presenta una mozione per contestare l'accordo Mercosur

Scollo, Schembari e Garretto

Seguici su

Il gruppo consiliare del Partito Democratico – L’Alternativa del Libero Consorzio comunale di Ragusa ha depositato una mozione ampia e puntualmente argomentata per sollecitare un intervento netto contro l’attuale impostazione dell’accordo commerciale tra Unione Europea e Paesi Mercosur.

I consiglieri provinciali Gaetano Scollo, Giovanni Garretto e Salvatore Schembari, firmatari dell’atto, evidenziano che l’iniziativa risponde a una chiara indicazione politica del Pd a livello provinciale, che intende aprire una battaglia istituzionale a tutela del comparto agricolo e zootecnico ibleo.

Il testo, annunciano, sarà riproposto nei prossimi giorni in tutti i dodici Consigli comunali della provincia, così da costruire una posizione unitaria dell’intero territorio.

La mozione richiama i rischi concreti che l’intesa con il Mercosur comporterebbe per le imprese locali, già provate da anni di volatilità dei mercati. L’ingresso in Europa di prodotti provenienti dai Paesi sudamericani, ottenuti a costi significativamente inferiori rispetto agli standard europei, determinerebbe gravi squilibri concorrenziali, incidendo in modo particolare sulla zootecnia, che solo di recente ha mostrato timidi segnali di ripresa.

I consiglieri ricordano come, in passato, accordi analoghi — tra cui il partenariato euromediterraneo — abbiano disatteso gli impegni di tutela delle produzioni locali, con danni rilevanti per i produttori italiani. Di qui la richiesta che reciprocità, parità di condizioni e protezione effettiva dei produttori costituiscano principi non negoziabili in ogni trattativa internazionale.

Secondo i proponenti, l’accordo Mercosur, nella formulazione attuale, risulterebbe sbilanciato a favore delle grandi industrie tecnologiche e meccaniche, penalizzando invece la piccola e media impresa agricola e zootecnica di qualità, pilastro dell’economia iblea.

Da qui la sollecitazione a una valutazione complessiva dell’impatto territoriale degli accordi in discussione, affinché la politica commerciale europea non diventi un ulteriore fattore di instabilità per i mercati agricoli.

Con l’atto, il Consiglio provinciale è chiamato a impegnare la presidente del Libero Consorzio a interloquire con i governi regionale e nazionale e con i parlamentari europei, affinché in ogni accordo internazionale sia previsto l’obbligo del rispetto del principio di reciprocità e siano garantite regole uguali per tutti, a tutela dei produttori locali.

“La difesa dell’agricoltura e della zootecnia iblea deve essere una battaglia comune. Per questo porteremo la mozione in tutti i Consigli comunali della provincia, così da costruire una posizione forte, unitaria e condivisa”.