Il progetto
Il "Fosso" si trasforma: da due a quattro piani con giardini pensili, colonnine e fotovoltaico
Ampliamento del parcheggio "La Farina": da due a quattro piani e da 175 a 283 stalli, torri verdi con giardini pensili, tettoia fotovoltaica, colonnine di ricarica e tecnologia antisismica; lavori in 360 giorni con finanziamento Po Fesr
Come anticipato dal nostro giornale lo scorso gennaio, c’è un nuovo progetto per l’ampliamento del parcheggio “La Farina”, per i messinesi il “Fosso”. A poche ore dalle dimissioni del sindaco Basile - effettive da oggi - Comune e Atm illustrano l’intervento che riguarda la riqualificazione dell’impianto, divenuto strategico per la mobilità urbana. Un altro progetto consegnato alla città all’inizio della campagna elettorale. La struttura passerà dagli attuali due piani a quattro e le torri portanti saranno rivestite di verde, con la realizzazione di giardini pensili. Il numero degli stalli sarà incrementato: 283 rispetto agli attuali 175. Sei i posti destinati alle persone con disabilità e dieci quelli dotati di colonnine per la ricarica elettrica dei veicoli. Il progetto è stato redatto dall’architetto Giuseppe Vadalà. I nuovi piani sorgeranno sulla struttura esistente attraverso la realizzazione di sei nuove torri collocate sui primi 30 cm, rendendo quasi nulli gli scavi nel rispetto dell’area archeologica sottostante, per la quale esiste un vincolo della Soprintendenza. Sulla terrazza sarà installata una tettoia fotovoltaica. I giardini pensili avranno una funzione estetica e contribuiranno ad assorbire CO₂ e polveri sottili, favorendo la biodiversità urbana e migliorando l’isolamento termoacustico dell’edificio. La struttura portante sarà dotata di tecnologia antisismica di ultima generazione. Saranno abbattute le barriere architettoniche. «La realizzazione del multipiano è la risposta alle richieste di tanti cittadini che, per varie ragioni - afferma Basile - hanno necessità di arrivare in centro con l’auto privata. Il parcheggio diventerà moderno e attrattivo». L’opera è stata inserita tra i progetti da finanziare con i fondi PO FESR nell’ambito della FUA, l’area urbana funzionale, per un importo di 3 milioni di euro a base d’asta, su un finanziamento complessivo di poco superiore ai 4 milioni di euro. Palazzo Zanca è in attesa del decreto di finanziamento da parte della Regione.
«L’efficientamento energetico – evidenzia la presidente di Atm, Carla Grullo – rappresenta un valore aggiunto di questo progetto, che è un’ulteriore testimonianza dell’attenzione verso l’ambiente». La durata dei lavori è fissata in 360 giorni. La chiusura del parcheggio scatterà solo durante l’esecuzione degli interventi più complessi e per un periodo non superiore a 52 giorni. Anche il “Fosso” rientra nella programmazione avviata in questi anni dal Comune, che comprende la realizzazione dei parcheggi di interscambio e la definizione dell’isola pedonale di viale San Martino.