Servizi nei siti archeologici
Stop alla proroga della concessione al Parco archeologico di Naxos-Taormina: rischio licenziamenti per 30 addetti
Biglietteria in house al Teatro antico, posti in bilico e appello al prefetto per evitare il peggio per i lavoratori
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Il direttore del parco Archeologico di Naxos - Taormina, che si occupa anche del Teatro antico, non intende prorogare il rapporto con il concessionario dei servizi aggiuntivi. Nelle more dell’espletamento della procedura di gara in corso ed in fase di ultimazione, il parco sarebbe orientato a gestire in house il servizio di biglietteria dell'area, storica presso i locali del Palazzo dei Congressi che il comune ha già concesso. "Il Teatro antico - scrivono all'unisono, Riccardo Ercoli, rappresentante legale di Aditus srl (che finora ha gestito la biglietteria) e Gianmarco Falciglia, responsabile del personale - è stato il sito archeologico più visitato nel 2025: con oltre un milione di visitatori.
Secondo quanto prospettato, dal mese di maggio, tanti servizi verrebbero interrotti e la sola biglietteria "on site" verrebbe gestita direttamente dal Parco con l’impiego del personale di custodia. Di conseguenza, circa trenta lavoratori professionalmente qualificati, dipendenti dell’attuale concessionario, perderebbero il posto di lavoro non soltanto presso il parco di Naxos - Taormina, ma anche presso i parchi archeologici di Tindari e.delle Isole Eolie, con evidenti ricadute occupazionali sul territorio.
La scelta di smantellare un sistema integrato di servizi rischierebbe di riportare l’organizzazione a un modello minimale, limitato alla mera emissione del titolo di accesso. Lo spostamento, inoltre, del punto biglietteria rispetto al controllo ingressi potrebbe incidere sull’efficacia della verifica dei titoli. È opportuno evidenziare che il personale attualmente impiegato nei servizi aggiuntivi è composto da professionisti con comprovata esperienza nel settore dei beni culturali, dell’accoglienza e della gestione dei servizi al pubblico. In assenza di un provvedimento di proroga tecnica e di formali smentite rispetto all’indirizzo prospettato, la società concessionaria sarà costretta, entro il primo marzo ad avviare la procedura di licenziamento collettivo del personale attualmente impiegato nei servizi". Tale evenienza, secondo i vertici di Aditus, costituirebbe una conseguenza diretta della mancata continuità amministrativa. "Alla luce di quanto sopra - prosegue la nota - appare necessario l’intervento del Prefetto di Messina affinché, nell’ambito delle proprie competenze a tutela dell’ordine pubblico economico e della stabilità sociale del territorio, scongiuri quanto prospettato".