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Politica

Lavoro nero al Comune di Ragusa? Il Pd chiede l'annullamento dei bandi sul castello di Donnafugata

Secondo i democratici, il problema riguarderebbe anche altre strutture

27 Febbraio 2026, 12:18

Lavoro nero al Comune di Ragusa? Il Pd chiede l'annullamento dei bandi sul castello di Donnafugata

La conferenza stampa tenuta dal Pd di Ragusa questa mattina

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Il Partito Democratico di Ragusa ha tenuto questa mattina una conferenza stampa per denunciare quello che definisce “un sistema strutturato di lavoro nero camuffato da volontariato”, che sarebbe in qualche modo favorito dall’amministrazione comunale.

All’incontro erano presenti il segretario cittadino Riccardo Schininà e i consiglieri Mario Chiavola e Peppe Podimani; assente, per motivi di salute, il capogruppo Peppe Calabrese.

Nel mirino la gestione del Castello di Donnafugata e di altre strutture culturali e sportive.

“La questione emersa sulla stampa limitatamente alla gestione del castello è solo la punta dell’iceberg”, ha dichiarato Schininà.

“Parliamo di servizi ordinari – apertura di beni culturali, biblioteca, impianti sportivi – affidati a persone pagate 4 euro l’ora, senza contributi, ferie o tutele”.

Secondo il Pd, i cosiddetti volontari sarebbero sottoposti a turnazioni, registri di presenza e obblighi settimanali, configurando di fatto un rapporto di lavoro.

Non si può chiamare volontariato ciò che volontariato non è. Se non si riesce a garantire un servizio con lavoro tutelato, si riduca il servizio, ma non si fondi sull’irregolarità”, ha aggiunto il segretario.

Il partito ha reso noto di aver presentato un esposto all’Ispettorato del lavoro e chiede l’annullamento dei bandi triennali appena pubblicati, con la loro riproposizione prevedendo l’obbligo di impiegare personale regolarmente assunto.

“Il castello, per esempio, genera entrate significative: le risorse per regolarizzare i lavoratori ci sono. È una scelta politica”, ha sottolineato Schininà.

Il consigliere comunale Mario Chiavola ha confermato la disponibilità a presentare atti per vincolare i proventi di Donnafugata alla copertura dei costi del personale.

Entro sei mesi questo sistema deve finire, trovando forme tutelate, come le cooperative di lavoro”, ha aggiunto il segretario dem.

Il Pd sollecita infine un cambio di rotta immediato da parte del Comune e invita la Procura a porre attenzione sulla vicenda.