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Agrigento 2026, countdown elettorale nel caos: tra "tavoli e tavolini" i programmi possono attendere
Veti incrociati e accordi a rischio: chi sarà il sindaco di Agrigento? Tutte le pedine del puzzle
Il tempo stringe per le Amministrative 2026 ad Agrigento, ma il panorama politico appare come un puzzle intricato a cui mancano pezzi fondamentali. Nonostante questa debba essere la settimana decisiva per definire le candidature in vista di un possibile voto a metà maggio, regna un'incertezza profonda che paralizza sia il centrodestra sia l'area progressista.
Il Centrodestra: Lo scontro sul nome di Sodano
La coalizione di governo si trova attualmente spaccata da veti incrociati e tensioni personali. Il punto di rottura principale riguarda la figura dell'ex senatore Calogero "Lillo" Sodano. MPA, Forza Italia e UDC sostengono fermamente Sodano, con l'ex assessore regionale Roberto Di Mauro che ha reso questa candidatura un punto fermo non negoziabile, rivendicando il diritto di indicare il successore dell'attuale amministrazione.
Lega e DC si oppongono nettamente a questa scelta, manifestando una rottura non solo con il candidato ma soprattutto con il suo "sponsor" principale, Di Mauro. In alternativa, hanno proposto il nome di Luigi Gentile, al momento unico altro nome sul tavolo delle trattative di centrodestra, ma stanno tentando di aprirsi a nuovi scenari con la mediazione possibile del partito della Meloni, cui hanno chiesto di agire come ambasciatore per ricucire lo strappo. A FDI è stato chiesto di avanzare una proposta alternativa che possa ricompattare la coalizione, a patto di escludere l'influenza di Di Mauro dalla partita, ma non è chiaro se questo avverrà.
L'Area Progressista: tra fughe in avanti e nomi scomparsi
Anche sul fronte opposto il clima è segnato dal caos e da una difficile ricerca di sintesi tra le varie anime della coalizione. Sebbene tutte le sigle (PD, M5S, Controcorrente, AVS e Italia Viva) abbiano ribadito la necessità di una proposta condivisa, i nomi sul tavolo restano distanti. Controcorrente, come noto, ha già ufficializzato la candidatura dell'ex deputato M5S Michele Sodano, indicando persino una squadra di assessori designati. Italia Viva, per voce del senatore Davide Faraone, punta su Roberta Lala, presentandola come un profilo di rottura capace di andare oltre i confini tradizionali dello schieramento.
Si tratta degli unici due nomi proposti al tavolo regionale di coalizione, mentre è scomparso dalle carte geografiche quello del portavoce del progetto, il giornalista Nuccio Dispenza, nonostante un endorsement "nettissimo" del gruppo territoriale del 5 Stelle.
In questo scenario di stallo, la città di Agrigento resta sospesa tra "tavoli e tavolini", mentre il tempo utile per una campagna elettorale basata su progetti e idee sembra scivolare via in favore dei soliti ritualismi della politica.