28 febbraio 2026 - Aggiornato alle 07:01
×

Verso le elezioni

Rivolta contro l'ipotesi Todaro, Pd in tumulto

I dem in fibrillazione per la candidatura del sindacalista della Uil: accuse di imposizione dall'alto e rischio spaccatura interna

28 Febbraio 2026, 06:48

pd nazareno

Seguici su

Il Pd sull’orlo di una crisi di nervi. Sono ore molto concitate quelle che hanno seguito la notizia che sul tavolo del campo largo il nome in pole position per la candidatura a sindaco è quello di Paolo Todaro. Il sindacalista della Gilda che ha inchiodato l'ex rettore, Salvatore Cuzzocrea, scoperchiando il sistema di rimborsi gonfiati all'interno dell'università di Messina, è considerato da alcuni una figura “debole” di fronte all'elettorato, perché troppo “divisivo” e poco radicato. Candidato al consiglio comunale con Cambiamo Messina dal basso, il movimento che portò alla vittoria Renato Accorinti nel 2019 (ma Todaro non vinse, prendendo 210 voti), già candidato negli anni '90 con Rifondazione comunista, poi segretario provinciale di Comunisti italiani, ex senatore accademico, da luglio Todaro è entrato nella Uil, ora nella Funzione pubblica.

Intanto, da ieri pomeriggio, per questo motivo, è iniziato un pressing sui vertici del Pd messinese, da parte di alcuni. Quella di Todaro secondo alcune correnti interne al partito democratico locale, sarebbe una candidatura calata dall'alto, decisa a un tavolo regionale, senza nessun esponente locale. Sarebbe anche frutto di strategie regionali e nazionali che porterebbe a sacrificare l'elettorato messinese, secondo i più critici all'interno dei dem.

Una vera e propria levata di scudi contro l'ipotesi della nomina di Todaro, che potrebbe addirittura portare ad una spaccatura interna al partito. Di certo, gli animi nel Pd sono in fibrillazione. I dem non sarebbero gli unici ad aver storto il naso su Todaro. Decisive saranno le prossime ore, prima del tavolo di lunedì.