il personaggio
A volte ritornano, FdI riabbraccia il “riabilitato” Lillo Pisano
Il deputato fu cacciato ancor prima di essere eletto per le frasi sui social inneggianti al nazi-fascismo: ora rientra nel gruppo alla Camera (alla vigilia delle Amministrative)
Il ritorno è quello da figliol prodigo, ma difficilmente qualcuno si prenderà pena di uccidere il vitello grasso per festeggiare.
Anzi, il “welcome back” nel gruppo di Fratelli d’Italia del deputato agrigentino Calogero Lillo Pisano doveva, se possibile, passare sotto silenzio, tanto che sono stati solo i rumors parlamentari ad aver anticipato l’annuncio fatto in aula dal vicepresidente della Camera Fabio Rampelli di un trasferimento dal gruppo di Noi Moderati a quello della premier. Il timore, sempre molto concreto, è che le polemiche rinfocolino e che travolgano nuovamente Giorgia Meloni su un tema - l’antifascismo - sempre molto scivoloso.
Pisano, che a ben vedere non ha né la faccia né il pedigree dell’estremista di destra, nel pieno delle elezioni politiche del 2022, da candidato di FdI si trovò nell’occhio del ciclone “virale”. Qualcuno - e il sospetto mai confessato è che si sia trattato di fuoco amico - andò infatti a ripescare dal passato vecchi post imbarazzanti dal tenore inequivocabile: “W tutti i camerati” (2016); “Mi ricorda un (sic!) slogan di un grande statista tedesco. Vediamo se indovinate” (2014); “Non abbiamo mai nascosto i nostri ideali anzi. Nobis” (2016).
Per lui scattò la sospensione immediata da ogni ruolo nel partito e il divieto di usare il simbolo, nonostante fosse candidato proprio per Fdi. Pisano si scusò, espresse vergogna per quelle frasi che aveva cancellato da Facebook. Entrò in Parlamento e dovette trovarsi una nuova casa, Noi Moderati, ma il cuore restò con i suoi “fratelli” anche in forza di un rapporto storico con la stessa Meloni risalente ai “Campi Hobbit”.
Il suo atteggiamento negli anni è sempre stato di massima prudenza. Con un “Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi” che gli ha comunque consentito – da espulso – di gestire e mantenere una sua corrente, far nominare assessori e segretari di partito, ma anche di premere sul governo per Agrigento Capitale della Cultura. Tutto in modo ufficioso, salvo spuntare di tanto in tanto a eventi del partito come invitato e costringere tutti a ridimensionarne la presenza.
L’ultimo appuntamento da “ospite” qualche settimana fa, quando consiglieri comunali e componenti delle segreterie locali di FdI sono stati invitati a Roma da Giovanni Donzelli per parlare di Amministrative. Anche in quel caso, nella foto di gruppo con Arianna Meloni e Luca Sbardella c’era lui, Lillo, che adesso, dismesso il pass “ospite” e il posto in coda nei selfie, torna plenipotenziario alle porte del voto cittadino.
Coincidenze, ovviamente.