28 febbraio 2026 - Aggiornato alle 17:34
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Il boom di Vannacci incrina il centrodestra: FdI e Lega perdono consensi, Futuro nazionale al 3,6% potrebbe decidere la maggioranza

Il generale Vannacci lancia Futuro nazionale (3,6%) e sottrae consensi soprattutto a Lega e Fratelli d'Italia, con possibili ripercussioni sul premio di maggioranza e gli equilibri del centrodestra

28 Febbraio 2026, 14:34

Il boom di Vannacci incrina il centrodestra: FdI e Lega perdono consensi, Futuro nazionale al 3,6% potrebbe decidere la maggioranza

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La nascita del nuovo movimento del generale Vannacci provoca alcuni cambiamenti negli orientamenti di voto, con ripercussioni soprattutto nel centrodestra. Futuro nazionale è oggi stimato al 3,6%. Due le formazioni più colpite da questo risultato: innanzitutto la Lega, che perde l’1,9% ed è stimata al 6,1%, e Fratelli d’Italia, con una contrazione dell’1,4% che li colloca al 28%. Lo spiega il sondaggista Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera. Minime ripercussioni su Forza Italia, stimata all’8,4% con un calo dello 0,3% rispetto allo scorso mese. Il fatto che le perdite di questi due partiti siano determinate dalla comparsa nell’arena politica di questa nuova forza è confermato anche dai flussi di voto rispetto alle ultime Europee che evidenziano appunto come la formazione di Vannacci attinga quasi due terzi del proprio risultato dagli elettori dei due partiti prima citati, afferma. Nell’opposizione si evidenzia una battuta d’arresto per il Pd, oggi stimato al 20,7%, con un calo di oltre un punto nell’ultimo mese, presumibilmente frutto delle divisioni interne, della gestione non perfetta di alcuni temi (quali per esempio il ddl Antisemitismo proposto da un esponente storico come Graziano Delrio) e di una non sufficiente visibilità nella campagna referendaria. Il Movimento 5 Stelle è stabile al 13,4%, mentre fanno registrare qualche miglioramento le forze minori: Avs al 6,8% (+0,6%), Azione al 2,8% (+0,5%), +Europa all’1,8% (+0,5%). Stabile, infine, Italia viva al 2,4%. Il gradimento stabile rimane anche la valutazione dell’esecutivo e della presidente del Consiglio. Oggi l'apprezzamento ha un indice (la percentuale di valutazioni positive su chi si esprime, esclusi i non sa) di 43 per l'operato del governo e di 44 per Giorgia Meloni, senza cambiamenti. Quasi inesistenti le variazioni nella valutazione dei leader politici. Tajani rimane, come da tempo avviene, in prima posizione, con un indice di apprezzamento di 30. Al secondo posto Giuseppe Conte (indice di 28), anch’esso stabile, seguito da Elly Schlein al 25. Stabili anche gli altri leader testati. Questo mese entra naturalmente nella graduatoria Roberto Vannacci: il suo indice di apprezzamento è del 18, un dato che lo pone nella parte bassa, ex aequo con altri leader (Bonelli, Lupi, Calenda e Magi). Pagnoncelli illustra il sondaggio realizzato da Ipsos-Doxa per Il Corriere della Sera presso un campione proporzionale della popolazione italiana maggiorenne. Sono state realizzate 1.000 interviste (su 4.104 contatti) condotte mediante “mixed mode” Cati/Cami/Cawi tra il 23 e il 26 febbraio 2026. Elaborazione basata anche su un archivio di circa 3.700 interviste svolte tra il 2 e il 20 febbraio.

Lo scenario viene letto anche nella prospettiva della proposta di legge elettorale avanzata dal centrodestra: sulla base delle odierne intenzioni di voto il centrodestra con Vannacci otterrebbe il premio di maggioranza attestandosi al 46,9% contro il 45,1% del 'campo progressista'. Viceversa, quest’ultimo prevarrebbe sul centrodestra senza Vannacci che oggi conseguirebbe il 43,3%. L’unica forza politica esclusa dalla ripartizione dei seggi perché stimata al di sotto della soglia di sbarramento del 3% (prevista per le forze politiche che non fanno capo a una coalizione) sarebbe Azione. Insomma, il quadro politico sembra in evoluzione ed è molto probabile che la politicizzazione del referendum costituzionale (che nel dibattito pu

bblico sta prevalendo sul merito della riforma) e il suo esito possano determinare ulteriori cambiamenti», conclude.