Amministrative 2026
Il centrodestra parte da Camaro, Scurria: «La città è fuori dai palazzi»
Inaugurata la campagna elettorale dei partiti di governo: coalizione compatta e patto per rigenerare periferie
Si parte dalla piazzetta ovale del parco urbano di Camaro Sant’Antonio. Proprio nel cuore di un’area di risanamento recentemente riqualificata. E non è un caso. La corsa di Marcello Scurria alla poltrona di primo cittadino è partita ieri proprio da qui. In mezzo alla gente, nel cuore di una delle periferie più segnate dalla marginalità. Il segnale è forte. E corale. La coalizione si muove compatta.
All’apertura ufficiale della campagna elettorale del candidato di centrodestra sono presenti i leader e i rappresentanti istituzionali di tutte le forze politiche che sostengono il progetto “Scurria sindaco”: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, Grande Sicilia Mpa, Dc, Udc, e infine loro, i compagni di viaggio della Rete Civica Partecipazione, nata proprio sotto la spinta di Scurria, avvocato amministrativista ed ex sub commissario al Risanamento, ormai diversi mesi addietro. Un’esperienza di cittadinanza attiva, che ha raccolto adesioni fino a tradursi in un progetto politico sposato anche dal centrodestra. «La città – ha spiegato Scurria – non è quella dentro i palazzi istituzionali. Penso che sia rivoluzionario che una grande coalizione dialoghi con chi vive nelle periferie». Il primo passo, la sottoscrizione di un patto con i cittadini, con una firma simbolica su una lavagna a fogli mobili che porterà con sé in questi mesi, diventa contrassegno di quella che sarà la metodologia di questa campagna elettorale. «Con i messinesi – dichiara ancora lui – scriverò il programma e chi è libero da condizionamenti potrà aderire al nostro progetto». Il patto con i cittadini sarà aggiornato di volta in volta nel corso dei prossimi incontri, hanno spiegato.
«Ho scoperto nel viaggio della mia vita una nuova ripartenza – ha continuato il candidato sindaco - voglio costruire un legame forte con i cittadini per fare in modo che si ritrovi l’identità di questa città. C’è tanto da fare. Dalla rigenerazione urbana, agli impianti sportivi, al recupero di luoghi dimenticati perché fuori dal centro».