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Amministrative 2026

Scaduto il tempo, Basile non è più sindaco, Messina ad elezioni in primavera

Dimissioni diventate ufficiali a mezzanotte, Scurria parte da Camaro, il centrosinistra è indeciso e i civici, da Sciacca a Valvieri, si preparano alla sfida

28 Febbraio 2026, 18:58

19:00

Federico Basile

Dimissioni diventano ufficiali, parte la campagna elettorale

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Mezzanotte in punto. Il sindaco dimissionario Federico Basile consegna la fascia tricolore nelle mani del segretario generale, Rossana Carruba, zainetto in spalla, esce da palazzo Zanca e in una lunga diretta si lascia accompagnare dai suoi followers nel tragitto a piedi verso casa. Scaduto il termine ultimo per ritirare le dimissioni, cala il sipario sull’amministrazione Basile e si avvia ufficialmente la corsa alla poltrona di primo cittadino in vista delle prossime elezioni.

Così, la giornata di ieri diventa intensa per gli schieramenti in campo. Brucia tutti sul tempo il candidato sindaco del centrodestra, Marcello Scurria, che in mattinata ufficializza il via alla campagna elettorale a Camaro Sant’Antonio. Dopo l’incontro di venerdì al Palacultura, con assessori e vertici delle partecipate – grande assente Cateno De Luca – per Basile ieri il via al tour nei villaggi della città. Si parte da Larderia, passando per Mili, Zafferia, Contesse, villaggio Unrra e Pistunina.

Ma di fatto per lui la campagna elettorale è già partita mesi addietro. Ancora bocce ferme in casa centrosinistra.

E mentre si fanno sempre più insistenti le voci che danno Paolo Todaro, grande accusatore dell’ex rettore Cuzzocrea, tra i favoriti, restano le incertezze in casa Pd. Oggi la direzione provinciale dovrebbe dipanare le nubi sulle scelte del partito e impostare la linea da rivendicare al tavolo palermitano che si terrà lunedì pomeriggio. Da lì dovrebbe uscire finalmente il nome del candidato.

Ma la tensione resta alta, come restano in campo le disponibilità dei consiglieri comunali, Antonella e Alessandro Russo, pronti a scendere in campo. Restano poi i nodi legati a Controcorrente che non avrebbe ancora sciolto le riserve. Vincenzo La Cava si era messo a disposizione del partito, ma la scelta potrebbe essere anche quella di appoggiare una eventuale candidatura di Todaro.

A correre certamente da soli i civici che fanno capo alla lista Rinascita di Gaetano Sciacca. Nelle ultime settimane il movimento ha raccolto l’adesione di altri soggetti e associazioni operanti sul territorio. Ieri un incontro tra tutti gli attori coinvolti, provenienti da tutta la Sicilia. Al centro del dibattito alcuni nodi del programma, ma soprattutto la scelta del candidato, che in ogni caso verrà presentato in conferenza stampa entro giovedì. Tra le ipotesi più accreditate il nome di Sciacca, ex ingegnere capo del genio civile, già candidato alla poltrona di primo cittadino nel 2018 con il Movimento Cinque Stelle, ma resta una possibilità, sia pur più remota, la candidatura dell’ex magistrato Angelo Giorgianni.

Cresce intanto sui social Lillo Valvieri che prosegue nella sua corsa solitaria alla poltrona di sindaco.