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Amministrative 2026

Crisi di nervi nelle due coalizioni: centrosinistra spaccato su Todaro, crepe nel centrodestra

Scosse nei due poli: Pd a rischio frattura, tensioni sul nome scelto dai partiti di governo. Mentre tra De Luca e Scurria volano querele

01 Marzo 2026, 20:37

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Elezioni amministrative

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Crisi di nervi nelle due coalizioni. Sia nel centrodestra che nel centrosinistra la scelta dei candidati sindaco manda in tilt gli equilibri interni. A cominciare dal campo largo.

Oggi pomeriggio si è riunita la direzione provinciale del Pd, convocata dopo i tumulti provocati dalla scelta di convergere sul sindacalista della Uil, Paolo Todaro. Una scelta che non è andata giù ad alcune correnti del Pd, che hanno paventato perfino la rottura. La direzione è stata chiamata a votare sul nome di Todaro, dopo la presentazione di una mozione.

«Prima delle ambizioni personali, legittime, c'è la necessità di tenere insieme le forze che si candidano in alternativa al centrodestra e a Sud chiama Nord. Mettere in discussione l'unione del campo progressista non è un'opzione», così è intervenuto ieri, Domenico Siracusano, messinese, membro della segreteria regionale dei democratici.

Domani pomeriggio si terrà a Palermo la riunione regionale del campo largo, che deciderà se confermare Todaro.

Intanto, il fronte opposto che ha già schierato Marcello Scurria, ieri ha mostrato crepe: «Se il centrodestra non cambia candidato, io e altri consiglieri del gruppo misto faremo altre scelte», è questa la bomba sganciata sul centrodestra da Mirko Cantello (eletto con Prima l'Italia). «La mia ambizione è quella di rappresentare i Cittadini, non il consigliere uscente del gruppo misto. Cantello si faccia rappresentare da chi ritiene», ha risposto Scurria.

Sono solo le prime battute di una campagna elettorale che ieri ha visto un aspro scontro a suon di minaccia di querele tra De Luca e Scurria sulla gestione del Risanamento. Scurria ha annunciato ben due querele, dopo le critiche di Scateno.