2 marzo 2026 - Aggiornato alle 17:51
×

Attualità

Ragusa, è scontro sul verde pubblico: Giovani democratici e consigliera Occhipinti ai ferri corti

Oggetto del contendere il piano del verde e la sua attuazione sul territorio comunale

02 Marzo 2026, 14:24

Ragusa, è scontro sul verde pubblico: Giovani democratici e consigliera Occhipinti ai ferri corti

Il segretario dei Giovani democratici Federico Androne

Seguici su

Durante la seduta del Consiglio comunale di Ragusa del 23 febbraio, la consigliera Giovanna Occhipinti ha attaccato i Giovani Democratici, bollando come “false” e frutto di “mistificazione consapevole” le critiche sulla presunta assenza di una programmazione del verde urbano.

A suo dire, il “Piano del Verde” sarebbe stato approvato all’unanimità dall’aula nel marzo 2023; chi sostiene il contrario, ha affermato, farebbe propaganda invece di approfondire i dossier.

A stretto giro è arrivata la replica del segretario dei Giovani Democratici di Ragusa, Federico Androne: “Nel nostro precedente comunicato abbiamo parlato di mancanza di una pianificazione organica del verde urbano. Non si tratta di slogan, ma di un dato amministrativo: ad oggi non risulta adottato né approvato alcun Piano del Verde. L’unico strumento vigente è il Regolamento del Verde del 2020, che è cosa diversa da un piano strategico.

La distinzione è sostanziale: il regolamento disciplina principi e norme generali; il piano è uno strumento di programmazione con obiettivi, priorità, cronoprogrammi e linee operative. Confondere i due livelli significa generare equivoci.

A chiarire ulteriormente la situazione è stato lo stesso assessore al Verde Giovanni Iacono che, in un’intervista a Teleiblea, ha spiegato che il Piano del Verde è in fase di elaborazione con l’Università di Catania e dovrà essere definito attraverso un percorso partecipativo. Se il Piano fosse già stato approvato, non sarebbe oggetto di un tavolo tecnico ancora aperto. Non siamo di fronte a una diversa opinione politica, ma a una contraddizione evidente tra quanto affermato in aula e quanto dichiarato dall’assessore.

Chiedere una programmazione seria non è propaganda, ma responsabilità. Sul piano dello stile, c’è una differenza chiara: noi accettiamo l’invito al confronto formulato dall’assessore e siamo pronti a contribuire con proposte e dati. Gli attacchi personali non aiutano la città. Il verde urbano è un patrimonio comune e merita pianificazione, trasparenza e visione di lungo periodo".