coas a Lentini
Terremoto politico: la sfiducia non si ferma e incassa nuove firme
Nonostante la recente bocciatura, l'opposizione rilancia la sfida. Rossella Consiglio e Diletta Perricone firmano il documento: ora i consiglieri favorevoli sono nove
A poche settimane dalla bocciatura in aula, la mozione di sfiducia al sindaco di Lentini Lo Faro torna al centro del dibattito politico, riaprendo uno scontro che sembrava chiuso ma che continua a segnare l’agenda istituzionale. Un passaggio che ripropone tensioni e divisioni, alimentando un clima di perenne confronto dentro e fuori il Consiglio comunale.
A inasprire ulteriormente il confronto sono le nuove firme apposte su un documento presentato al termine dell'incontro promosso dal circolo Fratelli d'Italia. Ad aggiungere la propria firma sono Rossella Consiglio (FdI) e Diletta Perricone (FI), quest'ultima ha portato a nove il numero complessivo delle adesioni.
La stessa mozione era stata già firmata dai consiglieri Giuseppe Vasta, Silvana Bosco Santocono e Francesca Reale (MPA-GS), Maria Cunsolo (M5S), Ciro Greco (PD), Luigi Campisi (L'Altra Lentini) e Antonino Landro (Sinistra Futura).
Dal circolo di Fratelli d'Italia arriva un messaggio di ringraziamento rivolto a tutti i consiglieri e ai rappresentanti delle forze di opposizione che hanno scelto di sostenere quella che viene definita una fase politica significativa per la città. «L'auspicio — hanno detto gli appartenenti al circolo — è che anche gli altri consiglieri possano valutare l'importanza del passaggio istituzionale e unirsi all'iniziativa, con l'obiettivo dichiarato di assicurare maggiore stabilità amministrativa, trasparenza e risposte concrete alla comunità».
Intanto sul fronte di Forza Italia, il segretario cittadino Pippo Innocenti replica alle parole del consigliere Marchese, negando spaccature interne. «La scelta di sostenere la firma della mozione — spiega — è coerente con la linea del partito e del centrodestra, non frutto di decisioni personali. Sulle future candidature a sindaco, ogni valutazione sarà condivisa con i livelli del partito. Le divergenze vanno affrontate nelle sedi opportune, puntando a un progetto unitario per la città».