Il lutto
Pozzallo piange la scomparsa dell'on. Natalino Amodeo, figura iconica della politica locale
E' stato più volte parlamentare e ha ricoperto pure la carica di sindaco
L'on. Natalino Amodeo
Pozzallo dà l’addio a uno dei suoi figli più illustri. Si è spento l’onorevole Natalino Amodeo, protagonista di primo piano della vita politica e istituzionale, la cui lunga carriera ha attraversato il secondo dopoguerra fino all’epoca contemporanea.
Già sindaco della città e più volte parlamentare della Repubblica, Amodeo ha rappresentato per decenni il territorio con autorevolezza, dedizione e un legame profondo con la propria terra. Il ricordo che emerge è quello di un amministratore capace di trasformare i bisogni locali in proposte a livello nazionale, diventando un riferimento per generazioni di amministratori.
In un messaggio di cordoglio, l’attuale Amministrazione lo accosta a un altro gigante della storia cittadina: “Dopo Giorgio La Pira, è stato il più grande pozzallese dal dopoguerra ad oggi”, commenta il sindaco Roberto Ammatuna.
Nato a Pozzallo il 1° giugno 1933, fu tra i principali esponenti del Partito Socialista Italiano. A soli ventisette anni, nel 1960, venne eletto consigliere comunale con 610 preferenze.
Quattro anni più tardi, in dissenso con la dirigenza socialista locale alleatasi con la Democrazia Cristiana, aderì al Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria (Psiup) e fu nuovamente eletto in Consiglio con 756 preferenze. Candidato alle regionali del 1967 tra le file del Psiup, risultò primo dei non eletti.
Con lo scioglimento del Psiup nel 1972, rientrò nel Psi e nel 1975 tornò in Consiglio comunale. Nel 1979 approdò alla Camera dei Deputati, secondo pozzallese nella storia, dopo Giorgio La Pira, a sedere in uno dei due rami del Parlamento.
Alle amministrative del giugno 1980 guidò alla vittoria la coalizione di centrosinistra formata da Psi e Pci, ponendo fine a trent’anni di governo democristiano. Fu il candidato più votato, con 1.615 preferenze, e venne eletto sindaco dal Consiglio comunale. Nel marzo dell’anno successivo rassegnò le dimissioni per dedicarsi a tempo pieno all’attività parlamentare, venendo poi riconfermato deputato anche nel 1983 e nel 1987.
Durante i suoi mandati a Montecitorio si adoperò con determinazione per la realizzazione del porto di Pozzallo, completato nel 1992. Successivamente si ritirò a vita privata nella sua città, dove si dedicò alla stesura di monografie.
Negli anni Settanta fu anche presidente della Società Operaia di Pozzallo. Con la sua scomparsa, la comunità perde un tassello centrale della propria identità politica. L’impegno per il Mezzogiorno ha contraddistinto la sua esperienza parlamentare, ma è nella funzione di primo cittadino che Amodeo ha lasciato l’impronta più umana, restando vicino alla sua gente.
Nelle prossime ore verranno comunicate le informazioni sulle esequie, che si preannunciano partecipate, per tributare l’ultimo saluto a un protagonista indimenticabile della storia locale.