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Amministrative 2026

Todaro si ritira, dal Pd rassicurano: "Avremo un candidato entro mercoledì". Intanto si valuta l'ipotesi Timbro

Il sindacalista della Uil si ritira e scompiglia il campo largo. Resta poco tempo per la scelta di un nome, mentrei No Ponte spingono sul tema della grande opera

02 Marzo 2026, 20:08

21:26

Todaro si ritira, il Pd ha 36 ore per scegliere il candidato del centrosinistra. In pole adesso c'è Timbro

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Paolo Todaro spariglia le carte del campo largo e rimanda tutti ai nastri di partenza. Si allungano i tempi già stiratissimi della scelta del candidato per il centrosinistra? Si chiuderà tutto entro 36 ore, giurano dal Pd. E sono proprio i dem ad avere adesso l'onere di indicare un nome. Il segretario regionale, Anthony Barbagallo, aveva provato a consegnare la partita in mano agli alleati.

La corsa a Messina è tutta in salita, d'altronde, e i dissidi del Pd locale con Cateno De Luca potrebbero essere rischiosi, in vista di qualsiasi possibilità di accordi futuri. Un voto, quello messinese, con vista sulle regionali e le politiche. I dem non potevano, dunque, non tentare una strategia ampia. Ed è quello che hanno fatto. È stato proprio Barbagallo a convocare il tavolo con M5s, Controcorrente, Avs, SiIv e +Europa.

Il nome più forte al tavolo finora era stato quello di Paolo Todaro, ma dopo la riunione di oggi tra i segretari di partito regionali, Todaro ha inviato un comunicato tranchant: "È ormai evidente – ha scritto – che siano venute meno le condizioni politiche per mantenere la mia disponibilità alla candidatura. La mia non voleva e non vuole essere una presenza divisiva, e per questo motivo, ritiro senza possibilità di ripensamenti la mia disponibilità".

Adesso la palla passa al Pd, che ha 36 ore per decidere che nome proporre agli alleati. E ora tutto punta verso Maria Flavia Timbro, il nome venuto fuori dalla direzione del Pd locale, domenica scorsa. Una direzione fiume aveva, infatti, impegnato domenica il Pd di Messina, finita oltre la mezzanotte. Una riunione molto animata, in cui alcune frange del partito hanno annunciato che non avrebbero sostenuto Todaro come candidato sindaco della coalizione. Un partito a rischio implosione, ha alla fine trovato l'accordo sul nome da proporre il giorno successivo nella riunione tra i segretari di partito regionali, e cioè quello di Timbro, già deputata: subentrò in parlamento, nelle file di LeU, dopo la scomparsa di Guglielmo Epifani, nel 2021. Timbro potrebbe correre in tandem con Dafne Musolino, proposta da Davide Faraone.

Intanto, di certo, i tempi stringono, e c'è chi fa ironia: "Lotta dura, senza premura", ironizza Daniele Ialacqua del movimento No Ponte Capo Peloro. "Mai come oggi la questione ponte è centrale in campagna elettorale", ha continuato Ialacqua. Nel frattempo, giovedì sarà annunciata la candidatura di Gaetano Sciacca, l'ex ingegnere capo del Genio civile, ed ex candidato sindaco del M5s. Manca solo il centrosinistra, che adesso torna ai nastri di partenza anche nelle altre città al voto: se a Messina il candidato sarà del Pd, non potrà esserlo in altri centri. Tutto è, dunque, tornato in discussione.