Amministrative 2026
Tutto rinviato a domani, ipotesi Timbro congelata per 24 h
Le intimidazioni a La Vardera congelano il tavolo, intantoSchifani nomina Piero Mattei commissario a Messina.
Tutto rinviato a domani. L'intimidazione ad Ismaele La Vardera congela il tavolo regionale per le Amministrative, e di conseguenza, la decisione sul candidato del centrosinistra. Il nome al momento è quello di Maria Flavia Timbro, che si sta prendendo un po' di tempo per riflettere. Un ritardo pesante quello che sta accumulando il campo largo, considerando anche che le voci delle dimissioni di Federico Basile erano già insistenti dallo scorso novembre. Un ritardo dovuto anche ai tanti veti interni al Pd, che ha impedito finora di trovare una sintesi su un nome condiviso da tutti. Trovato, infine, soltanto dopo la direzione provinciale di domenica scorsa. I tentennamenti del Pd hanno fatto anche esplodere le tensioni in Avs, stamattina la referente provinciale del partito di Angelo Bonelli ha rassegnato le dimissioni, dopo il passo di lato fatto da Paolo Todaro, il sindacalista della Uil, il grande contestatore di Salvatore Cuzzocrea, che era stato proposto con forza proprio da Minniti. Todaro, però, era considerato un nome debole e divisivo da molti non solo dentro il Pd ma anche all'interno dei movimenti No Ponte. Intanto, la novità è stata la nomina da parte del presidente della Regione, Renato Schifani, dell’ex prefetto Piero Mattei come nuovo commissario straordinario al Comune di Messina.
«Alla vigilia di una fase molto delicata come quella delle elezioni amministrative - evidenzia il governatore - abbiamo scelto di affidare la guida del Comune a un ex prefetto con una solida esperienza amministrativa, capace di accompagnare con autorevolezza ed equilibrio la città di Messina alle urne per l’elezione del nuovo sindaco e del Consiglio comunale». Una nomina ben accolta da Marcello Scurria, il candidato del centrodestra: «La figura di un ex prefetto è quanto di meglio si potesse sperare a garanzia dell’istituzione comunale. Nei prossimi giorni chiederò al dottore Mattei di valutare la legittimità delle nomine effettuate dall’ex sindaco ai vertici delle società partecipate comunali».
Piero Mattei, 82 anni, è laureato in Giurisprudenza all’università di Palermo, ed è entrato nell’amministrazione civile dell’Interno nel 1969. È stato prefetto di Oristano, Crotone e Vicenza e vice prefetto vicario a Palermo e Salerno. Ha prestato anche servizio nelle prefetture di Enna, Agrigento e Potenza, oltre ad avere ricoperto ulteriori prestigiosi incarichi in numerosi enti pubblici. Nel 2023 è stato commissario straordinario del Comune e della Città metropolitana di Catania e, in precedenza, vice commissario straordinario del Comune di Palermo e direttore dell’ufficio regionale dell’Alto commissariato per la lotta alla mafia a Reggio Calabria.