4 marzo 2026 - Aggiornato alle 03:01
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L'obiettivo strategico

Giammoro, nuova porta sul Mediterraneo: Maersk lancia shuttle e rilancia la logistica della Sicilia orientale

Il nuovo pontile: hub multimodale e polifunzionale che integra Gioia Tauro e Milazzo, apre nuove rotte e opportunità

04 Marzo 2026, 03:01

Giammoro, nuova porta sul Mediterraneo: Maersk lancia shuttle e rilancia la logistica della Sicilia orientale

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In un contesto in cui il principale hub del Mezzogiorno resta Gioia Tauro, il nuovo pontile di Giammoro si propone come infrastruttura complementare e strategica per l’intero bacino dello Stretto. Si candida a diventare uno snodo strategico per la logistica del Mediterraneo, rafforzando il sistema del porto di Milazzo e aprendo nuove prospettive per il tessuto produttivo della Sicilia Orientale.
È quanto emerso dal confronto di ieri mattina alla Camera di commercio. Istituzioni e imprese accomunati dall’obiettivo di rafforzare la logistica siciliana, sostenere l’internazionalizzazione delle aziende, creare nuova occupazione e consolidare il ruolo dell’Isola come piattaforma naturale tra Europa, Africa e Medio Oriente.
Il nuovo pontile è un investimento che guarda al futuro e punta a trasformare Giammoro in una nuova porta della Sicilia sul mondo. Lo ha intuito anche Maersk, società danese di logistica integrata, che avvierà servizi di linea “shuttle” tra Giammoro, l’hub di Cagliari e il network internazionale “Gemini”, collegando le imprese locali alle principali rotte del Mediterraneo, del Nord Africa e ai mercati globali. «È un punto strategico. In Sicilia, Calabria e Basilicata non c’è altra base oltre Gioia Tauro», sottolinea Pippo Lupò, presidente di Sicindustria Messina. «Questo porto aiuta il sistema dello Stretto a mettersi in contatto con le rotte di tutto il Mediterraneo creando nuove opportunità per la logistica, per il trasporto e per l’occupazione», evidenzia Francesco Rizzo, presidente dell’Autorità portuale dello Stretto.

«Si tratta di un terminal multipurpose che potrà movimentare container, merci alla rinfusa, merci in colli e carichi speciali - spiega il presidente della Camera di commercio, Ivo Blandina - Questo consentirà alle aziende della nostra provincia e della Sicilia Orientale di ridurre tempi e costi sia per l’approvvigionamento delle materie prime sia per la collocazione sui mercati globali dei prodotti realizzati in Sicilia». La Maersk ha deciso di investire perché, come spiega Flavio Idri, sales manager della società danese, «oggi come servizi marittimi non copriamo quest’area. È emersa un’opportunità concreta. Il nostro obiettivo è sfruttare questa entratura non solo per la provincia, che speriamo sia il nostro primo polmone, ma per coprire tutta la Sicilia che oggi non è servita dai nostri collegamenti». Maurizio Miduri, direttore Duferco Terminal Mediterraneo, ricorda che il nuovo pontile «è attrezzato anche per la frutta, cosa che in zona ovviamente non c’è. È multimodale, perché collegato con la ferrovia, mentre l’autostrada è a 4 km. Si trova inoltre nella zona industriale, quindi non interferisce con il traffico».