L'obiettivo strategico
Giammoro, nuova porta sul Mediterraneo: Maersk lancia shuttle e rilancia la logistica della Sicilia orientale
Il nuovo pontile: hub multimodale e polifunzionale che integra Gioia Tauro e Milazzo, apre nuove rotte e opportunità
In un contesto in cui il principale hub del Mezzogiorno resta Gioia Tauro, il nuovo pontile di Giammoro si propone come infrastruttura complementare e strategica per l’intero bacino dello Stretto. Si candida a diventare uno snodo strategico per la logistica del Mediterraneo, rafforzando il sistema del porto di Milazzo e aprendo nuove prospettive per il tessuto produttivo della Sicilia Orientale.
È quanto emerso dal confronto di ieri mattina alla Camera di commercio. Istituzioni e imprese accomunati dall’obiettivo di rafforzare la logistica siciliana, sostenere l’internazionalizzazione delle aziende, creare nuova occupazione e consolidare il ruolo dell’Isola come piattaforma naturale tra Europa, Africa e Medio Oriente.
Il nuovo pontile è un investimento che guarda al futuro e punta a trasformare Giammoro in una nuova porta della Sicilia sul mondo. Lo ha intuito anche Maersk, società danese di logistica integrata, che avvierà servizi di linea “shuttle” tra Giammoro, l’hub di Cagliari e il network internazionale “Gemini”, collegando le imprese locali alle principali rotte del Mediterraneo, del Nord Africa e ai mercati globali. «È un punto strategico. In Sicilia, Calabria e Basilicata non c’è altra base oltre Gioia Tauro», sottolinea Pippo Lupò, presidente di Sicindustria Messina. «Questo porto aiuta il sistema dello Stretto a mettersi in contatto con le rotte di tutto il Mediterraneo creando nuove opportunità per la logistica, per il trasporto e per l’occupazione», evidenzia Francesco Rizzo, presidente dell’Autorità portuale dello Stretto.