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Vittoria, Pelligra: "Fare chiarezza sull'esternalizzazione della riscossione. Riportata in aula una delibera già esistente"
Il consigliere comunale di Forza Italia interviene su una materia delicata e che merita approfondimenti
Durante la seduta di ieri sera del Consiglio comunale di Vittoria, il consigliere di Forza Italia Biagio Pelligra è intervenuto sul punto riguardante l’affidamento all’esterno del servizio di recupero del canone idrico, della Tari e di altri tributi locali, sollevando una questione di ordine tecnico e procedurale.
Pelligra ha premesso di non voler entrare nel merito politico della scelta, riconoscendo che, a fronte di un’evasione significativa, il ricorso a un soggetto terzo può risultare uno strumento utile per potenziare la capacità di incasso, in particolare nella fase coattiva.
Ha inoltre ricordato che il percorso di recupero dei crediti è lineare: prima l’invito al pagamento volontario, poi — in caso di mancata risposta — l’attivazione delle procedure esecutive.
Il nodo posto dal consigliere riguarda però un altro aspetto: perché il Consiglio è chiamato nuovamente a deliberare su un affidamento esterno già approvato nel 2019 dalla commissione straordinaria?
Pelligra ha ricordato che la Commissione, operando con i poteri del Consiglio, aveva già deliberato l’esternalizzazione del servizio, avviando una concessione affidata a Pubbliservizi per un periodo pluriennale, oggi in scadenza.
Diverso, ha sottolineato, è il caso del secondo punto all’ordine del giorno — relativo alla riscossione delle sanzioni amministrative del Codice della strada — per il quale i commissari avevano optato per l’affidamento del recupero all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, senza prevedere concessioni a soggetti esterni.
Da qui l’interrogativo tecnico rivolto all’Amministrazione: per quale motivo riproporre in aula un provvedimento che risulterebbe già valido e operativo?
Pelligra ha evidenziato che nessuna delle delibere adottate dalla commissione straordinaria è mai stata riportata in Consiglio per essere ratificata o annullata e che, in assenza di un atto che le superi, esse restano pienamente efficaci.
Ha quindi chiesto chiarimenti al dirigente e all’assessore competente, rimarcando che la questione non è politica ma procedurale: “Se esiste già una delibera che disciplina l’esternalizzazione del servizio, non comprendo la necessità di annullarla per riproporla identica. A meno che non esista una norma che limita temporalmente la validità degli atti della commissione straordinaria, cosa che non mi risulta”. Il consigliere ha concluso precisando di attenersi a quanto riportato negli atti, e non a possibili interpretazioni, dichiarandosi comunque disponibile a valutare ogni spiegazione tecnica che l’Amministrazione vorrà fornire, nell’interesse della correttezza amministrativa e della trasparenza.