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AMMINISTRATIVE

Enna verso le elezioni, il centrodestra si arena: le segreterie regionali tengono tutti in ostaggio

La scelta del candidato sindaco rimbalza tra Forza Italia, FdI e Lega senza trovare approdo. Ora i civici minacciano di correre da soli

04 Marzo 2026, 13:17

Enna verso le elezioni, il centrodestra si arena: le segreterie regionali tengono tutti in ostaggio

Il municipio di Enna

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A poco più di due mesi dalla tornata elettorale anche il capoluogo ennese è fermo al palo.

Il centrodestra resta ancora ostaggio delle segreterie regionali che faticano a sistemare tutti i tasselli di un mosaico che va oltre i confini ennesi.

In prima battuta sembrava che la scelta potesse spettare a Forza Italia, tanto che da Palermo era stato sondato con gli alleati il nome di Paolo Gargaglione (Enna Futura), presidente del Consiglio comunale ma oggi opposizione proprio al centrodestra; tra i suoi sponsor c'era la deputata Luisa Lantieri (tanto da fotografarsi insieme accogliendo il vice premier Tajani a Palermo) ma trovando il muro della coalizione ennese.

Si è pure ipotizzato che spettasse a Fdi – che ad Enna ha il suo bel da fare al proprio interno - per poi arrivare, la scorsa settimana, alla Lega la cui segretaria provinciale Draià si era detta in passato disponibile a fornire un nome nel caso in cui fosse servito alla coalizione per trovare un accordo che non c'era.

Tanto è bastato, venerdì scorso, al tavolo del centrodestra per chiedere un rinvio alle indicazioni delle segreterie regionali e con una scadenza fissata all'inizio di questa settimana. Ad oggi però non sono arrivate e i mugugni iniziano a serpeggiare.

Dietro si cela una difficoltà oggettiva a trovare una soluzione in campo locale dove è aperto anche un discorso con i movimenti civici la cui pazienza, però, sembra ormai giunta quasi al termine.

Dalle pagine de “La Sicilia” oggi tre esponenti civici, Rosalinda Campanile, Paolo Gloria e Biagio Scillia, sono intervenuti chiarendo la loro posizione e chiedendo tempi certi.

«Il tempo delle attese è finito. Chiediamo agli interlocutori di quel tavolo di chiarire rapidamente quale progetto intendano proporre per Enna. Se vi saranno le condizioni politiche e amministrative per un’intesa seria e condivisa, saremo pronti a proseguire il cammino comune» hanno chiarito i tre che partono l'analisi da più lontano.

«La nostra presenza agli incontri con alcune forze del centrodestra non è mai stata dettata da ragioni ideologiche o partitiche. L'obiettivo, ieri come oggi, è proseguire l'esperienza amministrativa avviata con le giunte Dipietro che, insieme a forze civiche, ha visto governare rappresentanti di FdI, MPA e componenti di FI. Gli ultimi undici anni hanno prodotto risultati amministrativi concreti e ampiamente riconosciuti. Un patrimonio di esperienza e competenza che riteniamo meriti di essere consolidato e sviluppato. Ci siamo seduti al tavolo con spirito costruttivo, pronti a condividere regole, metodo e visione di governo. Comprendiamo l'esigenza dei partiti di confrontarsi con le rispettive segreterie regionali e, per rispetto personale verso gli amici ennesi, abbiamo atteso. Tuttavia il tempo passa e la nostra comunità chiede chiarezza, programmi e proposte. L'unica priorità per noi è Enna e un buon governo. Sarebbe un errore interrompere un percorso amministrativo che finora ha funzionato, anche grazie al senso di responsabilità dimostrato da MPA e FdI, che hanno sempre anteposto gli interessi di Enna a logiche esterne. A loro va riconosciuto pubblicamente questo merito. Non possiamo però ignorare ambiguità presenti al tavolo: c'è chi discute con noi mentre ha già costruito liste a sostegno di altro candidato, candidatura che non può rappresentarci per svariate ragioni. Ricordiamo che il candidato in questione è stato eletto Presidente del Consiglio dall’attuale maggioranza per poi collocarsi all’opposizione senza mai ritenere opportuno dimettersi, come la correttezza politica avrebbe richiesto. Ha inoltre sostenuto il Pd alle elezioni del Libero Consorzio, votato per la chiusura dell’autodromo e avanzato la propria candidatura in modo solitario, proponendosi prima al Pd, poi all’on. Lantieri e infine al centrodestra. Non è una questione personale: le candidature si costruiscono insieme, non si impongono».

Non è difficile ipotizzare che i civici che fanno riferimento ai tre esponenti possano staccarsi ed andare avanti con una loro proposta che, a quel punto, potrebbe chiudersi intorno al nome di Giovanni Contino ma altri potrebbero aggiungersi a suo sostegno.

L'altro gruppo civico, di riferimento al sindaco Maurizio Dipietro, potrebbe invece restare seduto accanto ai partiti del centrodestra i quali però dovranno anche superare qualche tensione interna.

Non va in modo diverso nel centrosinistra dove una scelta ufficiale ancora non c'è. Il Partito Democratico è orientato verso la candidatura di Mirello Crisafulli anche se non ha ancora sciolto la riserva. Di lui si è parlato nell'incontro del campo largo regionale ma i referenti di ogni partito e movimento hanno rimandato il dibattito ai gruppi locali. Potrebbe appoggiarlo il M5S, più difficile Avs, molto più che improbabile Controcorrente.

Anche dentro il Pd, però, non mancano le resistenze perché una parte del partito già nell'assemblea cittadina di dicembre ha manifestato dubbi chiedendo invece un cambio di rotta. A gennaio, dopo l'assemblea cittadina, il deputato regionale Fabio Venezia aveva parlato di «candidature autorevoli, all'insegna del rinnovamento e che, soprattutto, siano fortemente aggregative».

Il periodo di riflessione chiesto da Crisafulli potrebbe essere legato alle scelte che farà il centrodestra.

Già in campo Paolo Gargaglione con il movimento “Enna Futura” che ha il sostegno certo di una lista e con ogni probabilità di una seconda.

Altro candidato certo alla carica di sindaco è Filippo Fiammetta, espressione civica con il Coordinamento "Per Enna", il quale ha intanto presentato il piano programmatico che passerà anche dal lavoro delle Consulte di settore dai quali, attraverso il coinvolgimento dei cittadini, si stabiliranno le priorità per la città.