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Politica

Ispica, il presidente del consiglio comunale Genovese: "Deliranti le affermazioni del sindaco dopo la sentenza del Tar"

"Ci sembra che il primo cittadino versi in un palese stato di confusione mentale"

04 Marzo 2026, 18:08

19:08

Ispica, il presidente del consiglio comunale Genovese: "Deliranti le affermazioni del sindaco dopo la sentenza del Tar"

Il presidente del Consiglio comunale di Ispica Titta Genovese

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Scontro istituzionale dopo la decisione del Tar di Catania sulla mozione di sfiducia approvata dal Consiglio comunale.

In una nota, il presidente del Consiglio, Titta Genovese, attacca il sindaco Innocenzo Leontini, accusandolo di travisare il significato della pronuncia.

Le affermazioni del sindaco Leontini in merito alla recente sentenza del Tar sulla mozione di sfiducia approvata dal Consiglio comunale confermano purtroppo il palese stato di confusione mentale in cui versa il primo cittadino. Il sindaco Leontini straparla di vittoria della legalità sull'illegalità menzionando concetti di cui, con ogni evidenza, sconosce il significato”.

Secondo Genovese, la decisione del giudice amministrativo va inquadrata senza toni propagandistici: “La sentenza del Tar Catania va infatti letta integralmente e non con la solita impostazione demagogica, propagandistica e inutilmente tonitruante: impostazione che prova ancora una volta – se mai fosse esistito qualche dubbio – l'inidoneità del sindaco Leontini a rappresentare la cittadinanza. La sentenza, dando preliminarmente atto di una ‘carenza normativa’ che rende oggettivamente complessa la ricostruzione del termine ultimo entro il quale presentare la mozione di sfiducia, ha ritenuto che il termine di sei mesi non possa essere calcolato a decorrere dall'effettiva conclusione del mandato del sindaco (presumibilmente nel mese di maggio 2026) ma da quello in cui la sindacatura si sarebbe dovuta concludere (nel mese di ottobre 2025). Il Giudice Amministrativo, peraltro, menziona esplicitamente gli orientamenti contrastanti della Corte dei Conti sulla questione della decorrenza del termine (così riconoscendo che si tratta di un problema dibattuto e i cui esiti non erano affatto scontati come, invece, in maniera arrogante afferma il sindaco)”.

Pur ritenendola non condivisibile, Genovese afferma di rispettare la scelta del Tar e non esclude ulteriori passi nelle sedi opportune: “La tesi cui aderisce il Tar Catania non è condivisibile ma va rispettata (ferme restando le valutazioni sull'eventuale appello da proporre nei termini previsti)”.

Infine, il presidente del Consiglio respinge le richieste di sue dimissioni e rilancia le critiche politiche: “Si tace per carità di patria sulle affermazioni deliranti del sindaco in merito a presunti progetti politici fondati sull'illegalità e sulle richieste di dimissioni del presidente del Consiglio Comunale il quale non ha fatto altro che rispettare le prerogative dell'organo che presiede. Se esiste una colpa del Consiglio Comunale infatti, è quella di non avere fatto concludere nei giusti termini questa fallimentare esperienza amministrativa, risparmiando alla cittadinanza un triste e sicuramente evitabile crepuscolo”.