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Scicli, la consigliera Buscema al sindaco: "Il civico consesso non tenuto in alcuna considerazione dal primo cittadino, forse è meglio che si dimetta"

La rappresentante di Italia Viva non le manda a dire a Marino dopo quella che ritiene l'ennesima mancanza di bon ton istituzionale

05 Marzo 2026, 07:23

Marianna Buscema

La consigliera comunale Marianna Buscema

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Secondo la consigliera comunale Marianna Buscema, l’amministrazione guidata da Marino continua a perpetuare un metodo politico che esclude sistematicamente il Consiglio dalle decisioni più rilevanti, disconoscendo il ruolo istituzionale dei rappresentanti eletti.

Buscema denuncia che, da anni, le determinazioni dell’esecutivo vengono assunte senza un reale coinvolgimento dell’aula, una prassi che non riguarda solo le opposizioni ma anche una parte della stessa maggioranza, da tempo priva di numeri stabili.

Nonostante ciò – afferma – io per prima ho garantito il mio sostegno quando serviva, anche in assenza della loro maggioranza, per non perdere finanziamenti e per far avanzare progetti importanti per la città, dallo sport all’edilizia popolare.”

La consigliera rivendica di avere sempre anteposto il senso di responsabilità, sostenendo provvedimenti ritenuti necessari per l’interesse collettivo, come gli interventi sui campi da tennis e il progetto di riqualificazione di San Giuseppe.

Uno spirito di collaborazione che, sottolinea, non sarebbe mai stato riconosciuto dal sindaco, il quale in aula “spesso sbeffeggia i consiglieri e non mostra rispetto per il loro ruolo istituzionale”.

Il punto di rottura, spiega Buscema, è arrivato con l’ennesima convocazione d’urgenza del Consiglio comunale, fissata per oggi, chiamato a ratificare scelte economiche già deliberate dalla Giunta.

In questo caso, si tratta di interventi legati al ciclone Harry, per i quali l’amministrazione intende attingere anche a 68 mila euro derivanti dall’imposta di soggiorno. Una soluzione che la consigliera giudica inaccettabile:

È una voce di bilancio già impoverita, e quelle somme potevano essere reperite altrove. Per me è un no. Se il sindaco è convinto delle sue decisioni, avrà i numeri per approvarle senza il mio voto e la mia presenza”.

Buscema contesta inoltre il ricorso reiterato alla procedura d’urgenza, che a suo dire impedisce ai rappresentanti di esaminare i fascicoli e discutere nel merito: “Non possiamo essere chiamati solo a ratificare visioni politiche altrui senza avere il tempo di valutarle. Questo non è fare politica”.

La conclusione è senza appello: “Ho una visione diversa della città e della vita amministrativa. Sono stanca di essere ridotta al ruolo di ratificatore. Oggi l’unico vero bene per la città è che il sindaco Marino rassegni le dimissioni”.