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Sì e No a Confronto

Capire per scegliere: a Catania un dibattito aperto sulla riforma della giustizia con Giuffrè e Bisogni

I due membri del Csm, laico e togato, domani al Palazzo della Cultura daranno spiegazioni chiare sui contenuti della proposta referendaria

05 Marzo 2026, 14:41

15:21

Capire per scegliere: a Catania  un dibattito aperto sulla riforma della giustizia con Giuffrè e Bisogni

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In vista del referendum costituzionale sulla giustizia del 22 e 23 marzo, Catania ospiterà domani, alle 15:30, nell’Auditorium “C. Marchesi” del Palazzo della Cultura, l’incontro dal titolo “Capire per scegliere: prima l’informazione, poi il confronto”. L’iniziativa nasce dalla convinzione che ogni scelta democratica richieda un’adeguata conoscenza dei temi in discussione. Al centro del dibattito, la riforma costituzionale dell’ordinamento giudiziario, con un focus specifico su attività, compiti e funzioni del Pubblico Ministero, figura cruciale del sistema che sarebbe tra le prime interessate dalle modifiche proposte.

Il manifesto dell’appuntamento recita: “Non esiste scelta consapevole senza conoscenza e non esiste democrazia viva senza confronto critico”. Particolare attenzione sarà rivolta ai più giovani. L’avvocata Agrippina Blangiforti, tra le promotrici, racconta che l’idea è maturata dialogando con i nipoti e i loro amici, “ragazzi attivi nel sociale ma nonostante questo disorientati dalla complessità della riforma”.

Esercitare un voto consapevole quando si interviene sulla Costituzione è il primo dei doveri di un cittadino”, sottolinea. La sfida, dunque, è trasformare un tema percepito come “per addetti ai lavori” in contenuti accessibili a tutti, in particolare alle nuove generazioni.

In un clima politico polarizzato e dominato da slogan, “Capire per scegliere” si distingue per la presenza delle due posizioni contrapposte, il “Sì” e il “No”. Mentre in molte sedi siciliane si tengono incontri schierati su un solo fronte, l’Auditorium Marchesi ospiterà un confronto tra sensibilità diverse interne al Consiglio Superiore della Magistratura, con l’obiettivo di garantire un’analisi equilibrata e autorevole.

“Non c’è democrazia viva senza confronto – prosegue Blangiforti –. Il principio è che, essendo un argomento molto tecnico, a prima vista potrebbe allontanare la gente, che pensa non incida sulla vita dei cittadini. Ma non è così, già solo perché si tratta di una riforma costituzionale. La propaganda è facile: è facile mistificare con tre o quattro parole”.

Uno dei nodi centrali della riforma riguarda l’operato del Pubblico Ministero. Interverrà, a questo proposito, la sostituta procuratrice Alessandra Russo, che illustrerà in termini chiari cosa fa concretamente un PM e come il referendum potrebbe incidere sul suo ruolo nell’amministrazione della giustizia.

A seguire prenderanno la parola due consiglieri del CSM: il professor Felice Giuffrè, consigliere laico, e il dottor Marco Bisogni, consigliere togato.

A moderare il dibattito sarà l’avvocata Floriana Burgaretta, presidente di UAS-Unione Avvocatura Catania.

Programma:

- Introduzione informativa sulla riforma

- L’attività del Pubblico Ministero: compiti e funzioni del magistrato requirente

- Le ragioni del Sì

- Le ragioni del No

- Spazio alle domande del pubblico

L’ingresso è libero e aperto a chi desideri informarsi per esprimere un voto consapevole. Una parte significativa dell’incontro sarà dedicata ai quesiti dei partecipanti.

L’appuntamento è patrocinato dall’Università di Catania, dall’UAS-Unione Avvocatura e dall’A.M.M.I. (Associazione Mogli Medici Italiani).