6 marzo 2026 - Aggiornato alle 09:32
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Amministrative 2026

Braccio di ferro nel Pd: duello tra Alessandro e Antonella Russo rischia di spaccare il partito

Impasse dopo il passo indietro di Todaro, veti incrociati e rischio spaccatura, nervi tesi alla direzione provinciale dei dem che viene sospesa

06 Marzo 2026, 06:44

08:25

Braccio di ferro nel Pd: duello tra Alessandro e Antonella Russo rischia di spaccare il partito

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Sospesa ieri a tarda sera la direzione provinciale del Pd, dove si doveva decidere il candidato. L'unico nome sul tavolo quello di Antonella Russo, ma l'altro consigliere comunale, Alessandro Russo, non ha ritirato la sua disponibilità. La tensione è esplosa dopo la notizia circolata della decisione della candidatura su Messina, data per certa, quando ancora il Pd locale non aveva votato. A quel punto la riunione è stata sospesa, senza una decisione ufficiale.

Il braccio di ferro all'interno del Pd tra i due Russo (solo omonimi) era già in atto nel pomeriggio. Quando i dem hanno avuto una riunione della direzione provinciale che non ha sciolto i nodi sulla candidatura. Dopo una pausa, si sono aggiornati alle 21.30, quando hanno deciso di andare alla decisione col voto. E fino alle 21 di ieri sera si prospettava un testa a testa tra i due Russo, entrambi consiglieri comunali del Pd, ma al voto alla fine è arrivato solo il nome di Antonella Russo nelle relazione del segretario, Armando Hyerace, il voto però non c'è stato: tutto rinviato. Per il campo largo ancora un altro giorno di attesa, quindi. Una situazione di impasse creata dai veti incrociati, e da una sostanziale impreparazione, nonostante l'ipotesi delle dimissioni di Federico Basile fosse già nota dallo scorso autunno. Una situazione in pieno stallo, dopo il passo indietro del candidato indicato da Avs, ovvero il sindacalista della Uil, Paolo Todaro.

Ieri dall'impasse si è passati allo scontro, perfino col rischio di rottura interna ai dem. Non un bel contesto per il partito messinese e regionale. Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd, nei giorni scorsi ha convocato un tavolo con i segretari di partito, cogliendo l'occasione delle Amministrative per gettare le basi di una coalizione ampia, che includesse anche Controcorrente, Iv, Avs, M5s, Si e +Europa. Un campo largo che muova i primi passi alle Comunali per poi consolidarsi in vista delle prossime sfide elettorali, cioè delle Regionali e delle Politiche. In quest'ottica si era deciso di concedere la candidatura a un partito della coalizione. Ma nessuno è stato in grado di esprimere un candidato condiviso. I più decisi sono stati quelli di Avs, con Todaro, che però non ha raccolto un consenso unanime. I dolori sono arrivati, infatti, dalle compagini locali, ed è proprio in questo contesto che si sta consumando il corpo a corpo tra i due consiglieri, e tra le correnti che li sostengono. Una vera e propria magagna che il segretario provinciale, Armando Hyerace, ha tentato di sbrogliare per tutta la giornata di ieri. Una volta presa la decisione nelle direzione provinciale, la palla passerà, però, al tavolo regionale, che tornerà a riunirsi a questo punto per ratificare la scelta del Pd. Una scelta che a questo punto pare evidente lascerà lacerazioni interne.