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Politica

Ispica verso il voto, Santoro ai giovani: "Basta restare a guardare, è ora di prendersi cura della città"

L'invito del coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia affinché possa essere avviata una nuova stagione di partecipazione a tutti i livelli

06 Marzo 2026, 00:01

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Ispica verso il voto, Santoro ai giovani: "Basta restare a guardare, è ora di prendersi cura della città"

Marco Santoro

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Ispica cresce un nuovo slancio attorno al progetto di Fratelli d'Italia: un fermento fatto di partecipazione, confronto e concreta volontà di incidere sulla vita pubblica.

Il coordinatore cittadino del partito, Marco Santoro, lancia un appello chiaro ai giovani della città: uscire dall'indifferenza e tornare protagonisti.

“Troppo spesso i giovani vengono descritti come distanti dalla politica. Io non ci credo – afferma Marco Santoro – Credo, invece, che molti ragazzi abbiano semplicemente smesso di credere che qualcuno sia disposto ad ascoltarli davvero. Noi vogliamo dimostrare il contrario”.

Fratelli d'Italia Ispica apre così le porte a una nuova stagione di partecipazione, invitando studenti, lavoratori e giovani professionisti a mettere a disposizione idee, competenze e passione civile all'interno di un progetto politico che mira a rafforzare la comunità e a dare voce a una nuova generazione.

“La nostra città ha bisogno di energia, di coraggio e di visione – prosegue Santoro – Ha bisogno di giovani che non si limitino a criticare ma che decidano di metterci la faccia, il tempo e le capacità. La politica non deve essere un luogo lontano ma uno spazio in cui costruire insieme il futuro della nostra comunità”.

Il messaggio è netto: non delegare, ma partecipare.

“A chi sente di avere idee, entusiasmo e voglia di fare diciamo una cosa sola: fatevi avanti. Ispica ha bisogno della vostra voce, della vostra passione e della vostra determinazione”.

Ispica – conclude il coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia, Marco Santoro – ha bisogno di chi osa partecipare, di chi mette passione e coraggio al servizio della comunità. Solo così Ispica può diventare più forte, più viva e più giusta. Il momento di agire è adesso”.